Fi-Pi-Li fra buche e ordinaria follia: il caso dell’uomo nudo al volante
Nella Fi-Pi-Li delle buche sempre più profonde, delle file, degli incidenti, e delle promesse che un giorno cambierà tutto, non manca proprio nulla
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Pontedera, 29 aprile 2026 – Nella Fi-Pi-Li delle buche sempre più profonde, delle file, degli incidenti, e delle promesse che un giorno cambierà tutto, non manca proprio nulla. Dopo il tizio che a bordo di una Toyota nelle settimane scorse – e con più episodi segnalati e, apre, ripetuti nei giorni – avvicinava gli altri mezzi, per mostrare il telefono con la foto di un “lato B” tutto nudo (forse il suo), ora c’è anche quello che guida con i pantaloni abbassati.
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“Stamani è passato uno con i genitali di fuori”, ha scritto sui social un utente della direttrice che unisce Firenze al mare. E non sarebbe neanche la prima volta: già questo inverno era successo. Un’auto faceva i fari a tutti e, al momento giusto il conducente era nudo dalla vita in giù. Episodi che sarebbero avvenuti fra Santa Croce e Pontedera: resta da chiarire se si tratti della stessa persona o di episodi distinti.
Il tutto accade mentre si è alla guida. Nelle settimane scorse un’altra utente – in riferimento alle foto del lato B sul cellulare : aveva scritto sui social: “Pensavo che l’avesse fatto solo a me, ma subito dopo ha fatto la stessa cosa anche al camionista che era davanti a me”.
Goliardia? Sberleffo? Mero esibizionismo con una buona dose di pericolo? Può essere tutto ed il contrario di tutto. Indubbiamente si tratta di soggetti che giocano con la propria vita e con quella altrui: alla guida serve attenzione e concentrazione, sempre. Sulla “veloce” ancora di più: stretta, piena di buche, senza corsia di emergenza, con le auto che sfrecciano in barba a limiti e cartelli, gesticolare con il telefonino per far vedere una foto sul cellulare agli altri automobilisti, significa sfidare il pericolo e mettere e rischio se stessi e gli altri.
Sulle possibili ragioni, inutile indagare: che si parli delle foto o dell’esibizione delle parti dove il sole non batte mai. Niente di comprensibile e giustificabile può essere alla base di certe scelte, specie in un Camel Trophy come quello che sono costretti a fare gli utenti della superstrada.
Tant’è che sono stati creati gli adesivi Camerl Trofi Fi-Pi-Li, rievocando una competizione internazionale per fuoristrada, che nell’immaginario comune ha rappresentato per anni l’avventura a 360 gradi nei luoghi più impervi del mondo. Mancavano però gli esibizionisti. Invece nella Fi.Pi-Li, a quanto pare, ci sono anche quelli.
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