L’incubo in Sri Lanka per Ezio e Laura. La coppia bloccata sull’isola: “Sciacallaggio sui voli e nessuno ci dà risposte”
Laura Mancusi con il fidanzato Ezio
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Siena, 6 marzo 2026 – “Destabilizzata, impotente”: Laura, insieme al fidanzato Ezio, è bloccata in Sri Lanka, senza sapere, con certezza, quando potrà rientrare in Italia, nella sua Siena. E’ partita per la ‘splendida isola’ lo scorso 20 febbraio, sarebbe dovuta tornare domenica, 1 marzo, ma il suo volo di rientro, con scalo ad Abu Dhabi, è stato annullato a causa del conflitto.
La vacanza si è trasformata in un incubo: i due ragazzi stanno cercando aiuto e considerazione, soluzioni alternative che siano sicure e il più possibile rapide, ma davanti si trovano muri di gomma e barili scaricati.
“Abbiamo saputo della cancellazione del volo a poche ore dalla partenza – spiega Laura Mancusi – Ce lo immaginavamo, visto che nei giorni precedenti anche altri voli erano stati annullati. Ma pensavamo che la compagnia ci avrebbe dato assistenza. Non è stato così: non abbiamo ricevuto, né stiamo ricevendo, alcun sostegno, né morale, né pratico. Non c’è proprio modo di contattare la compagnia, l’unica comunicazione possibile è via chat, tramite AI”.
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I due ragazzi, come molti altri connazionali, hanno quindi bussato alla porta dell’Ambasciata. “Anche lì nessuno può far niente – dice Laura –: non per mancanza di volontà, si capisce che sono molto dispiaciuti, ma non hanno informazioni utili. L’unica possibilità è cercare, da soli, voli con tratte alternative: un delirio. Ne trovi uno, un secondo dopo non c’è più. I prezzi, poi, sono elevatissimi, uno sciacallaggio: fa niente, noi vogliamo solo tornare. La Farnesina? Il loro primo obiettivo è salvare le persone nel Golfo”.
“Abbiamo deciso di fissare, intanto, un volo per l’Oman, per domenica – aggiunge –: sì, lì è pericoloso, ma almeno ci sono più possibilità di rientro. Ma chissà cosa succederà nelle prossime ore, valuteremo il da farsi… Siamo riusciti a prenotarlo grazie a un’agenzia in Sardegna, visto che due ragazzi che abbiamo conosciuto e nella nostra stessa situazione sono di lì: a Siena non riuscivano a vederlo, essendo low cost”.
Centinaia di persone bloccate
Gli enormi disagi che stanno vivendo Laura ed Ezio sono gli stessi di tanti italiani. “Abbiamo un gruppo WhatsApp con 200 iscritti, in Ambasciata ci hanno detto che siamo in 600”.
“Non abbiamo paura – dice Laura –, ma non stiamo bene: abbiamo cambiato tre alberghi, eravamo a Negombo, adesso siamo a Colombo, con spostamenti annessi a nostro carico, non abbiamo più cambi, siamo invasi dalle zanzare senza più spray, il cibo è quello che è e, soprattutto, non sappiamo quando potremo rientrare. Ad altri va anche peggio: hanno finito i medicinali, hanno visite e operazioni fissate… Per chi è bloccato alle Maldive è diverso: non essendoci là strutture, la gente è ammassata all’aeroporto, vogliono far rientrare tutti il prima possibile. Vorrei rivedere la mia famiglia, che ha bisogno di me, vorrei tornare al lavoro: sono farmacista, il mio direttore e i colleghi sono carinissimi e disponibili, mi dicono di non preoccuparmi. Ma mi dispiace. Spero questo incubo finisca presto”.
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