Salvare l’arte in caso di calamità. Terremoto simulato, tutti in azione
Un’immagine della prima esercitazione italiana per la tutela dei beni culturali in emergenza che si è svolta a Campo Tizzoro sabato scorso, 14 marzo
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Toscana all’avanguardia: a Campo Tizzoro la prima esercitazione italiana per la tutela dei beni culturali in emergenza. Il 14 marzo 2026, tra le mura cariche di storia di Campo Tizzoro, nel comune di San Marcello Piteglio, si è conclusa un’esercitazione straordinaria nel suo genere: un terremoto simulato per testare la capacità di risposta a una calamità in un territorio ricco di edifici storici e patrimonio artistico. Un banco di prova concreto, al termine di un percorso formativo che pone la Toscana come pioniera in Italia nella protezione del patrimonio culturale in situazioni di emergenza. Ottanta partecipanti tra volontari, funzionari di Comuni, Province, Regione, Ministero della Cultura, che hanno messo alla prova le competenze acquisite nelle settimane precedenti, dando vita alla prima esercitazione nazionale basata sulle indicazioni operative del Dipartimento della Protezione Civile, emanate nel dicembre 2025. Un’iniziativa che ha visto riuniti, per la prima volta, tutti i protagonisti qui dedicati alla salvaguardia del nostro patrimonio: funzionari di Comuni, Province, Regione e Ministero, Soprintendenze, Vigili del fuoco, il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri e numerose realtà del volontariato di protezione civile. L’obiettivo è la costituzione di un modulo specialistico all’interno della colonna mobile regionale toscana, dedicato al recupero e alla messa in sicurezza dei beni culturali mobili durante le calamità, operativo sia sul territorio regionale che su scala nazionale a supporto dei funzionari del Ministero della Cultura.
Il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario Bernard Dika hanno sottolineato come questa iniziativa rappresenti un tassello innovativo e fondamentale, capace di elevare ulteriormente il livello di eccellenza della Protezione civile toscana. Accanto alle già consolidate competenze in ambito sanitario, la Regione aggiunge ora una capacità di intervento culturale di altissimo profilo, fonte di legittimo orgoglio.
Il sindaco Luca Marmo, ha espresso soddisfazione per aver ospitato un’iniziativa così significativa, evidenziando come vedere istituzioni e volontari lavorare fianco a fianco con spirito di condivisione dimostri che la cultura resta una priorità anche, e soprattutto nei momenti di crisi. Un risultato che non è solo un traguardo tecnico, ma un messaggio chiaro: proteggere il patrimonio artistico italiano è un dovere collettivo, che richiede preparazione, sinergia e visione.
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