Oltre il principio di non contraddizione: Salvini colpevole e innocente
Pubblichiamo qui per la seconda volta l’articolo a firma del nostro editorialista Vincenzo Vitale, già pubblicato in data 18 maggio 2021, ove si affermava che l’accusa di sequestro a carico di Matteo Salvini era del tutto improponibile. Cinque anni prima della Corte di Cassazione.
Sappiamo ora che, per il Tribunale di Palermo, Matteo Salvini è meritevole di essere giudicato per il reato di sequestro di persona, per aver da ministro impedito lo sbarco ai migranti della Open Arms; e che invece, per il Tribunale di Catania, Salvini non merita neppure di essere rinviato a giudizio per il reato di sequestro di persona, per aver da ministro, impedito lo sbarco ai migranti della Gregoretti. Un esempio a suo modo molto significativo dell’eclisse del principio di non contraddizione, in forza del quale, come è noto fin dalla logica aristotelica, se una cosa è vera non può essere nello stesso tempo falsa e viceversa.
Invece, i due Tribunali ci hanno insegnato che Aristotele è una specie di relitto del passato, perché Salvini può essere – per il medesimo fatto e per la........
