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Zaia, il fronte del Nord e la sponda liberal-riformista

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04.09.2026

Il fine vita apre una nuova partita nel centrodestra

Il Veneto apre una voragine nei cieli della politica italiana e il boato si avverte nitido lungo l’asse che collega Venezia a Roma, dove i palazzi del potere osservano una crepa che rischia di polverizzare il perimetro identitario della coalizione di centrodestra. Con l’approvazione della legge regionale sul fine vita, voluta e blindata da Luca Zaia, non ci troviamo soltanto di fronte a un primato amministrativo che fa della prima regione governata dal centrodestra un apripista sui diritti civili. Siamo dinanzi a un potenziale terremoto politico, destinato a ridisegnare geografie e rapporti di forza della coalizione di Governo. Nei corridoi romani i retroscena si rincorrono frenetici, perché la mossa veneta non appare come un episodio isolato, ma come il manifesto politico di un’insofferenza profonda che cova da tempo tra i governatori del Nord e i vertici nazionali del partito. Zaia, insieme a Massimiliano Fedriga e Attilio........

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