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La spugna verde d’Italia

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07.08.2026

Perché il rilancio delle foreste planiziali è la chiave per la resilienza della Pianura Padana

Il dibattito sulla transizione ecologica nel bacino padano ha superato la fase della pura retorica per entrare nel campo della pianificazione infrastrutturale d’urgenza. La Pianura Padana, macroregione che genera una quota fondamentale del Prodotto interno lordo nazionale, rappresenta un paradosso geografico e ambientale unico in Europa. Protetta e al tempo stesso intrappolata dalla barriera orografica delle Alpi e degli Appennini, quest’area risente di un deficit strutturale di ventilazione che favorisce il ristagno degli inquinanti atmosferici. Secoli di bonifiche, antropizzazione e agricoltura intensiva hanno progressivamente cancellato l’antica foresta planiziale, riducendo il territorio a una distesa frammentata di cemento e monocolture. In questo scenario, le politiche di riforestazione non costituiscono un semplice tributo al decoro urbano o all’estetica paesaggistica, ma si configurano come interventi di ingegneria ambientale e sanitaria non più rimandabili. Il primo e più evidente pilastro scientifico a sostegno del rimboschimento padano è il contrasto alle polveri sottili e ai gas climalteranti. Le specie arboree ad alto fusto agiscono come filtri biologici attivi attraverso i meccanismi di deposizione secca e intercettazione fogliare. La superficie........

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