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Il malcontento verso i sistemi democratici

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01.04.2025

Nel suo libro, intitolato La democrazia stanca. Nuovi pericoli e possibili soluzioni per tempi difficili, edito dalla Feltrinelli, che racchiude un’ampia descrizione della storia degli Stati Uniti e della nascita del pensiero liberale, Michael J. Sandel, docente ad Harvard, si pone la domanda su quale sia il valore della giustizia e della natura della vita buona, nell’epoca della rivolta populista delle masse verso le élite e le classi dirigenti. Ricorda l’autore del libro che dal punto di vista storico il liberalismo, come dottrina politica, indica una transizione del pensiero che pone l’accento sulla tolleranza e sul rispetto dei diritti individuali, che va dalle concezioni filosofiche di John Locke, Immanuel Kant, a quelle di John Stuart Mill e di John Rawls. Fin dalla nascita della Repubblica americana, dopo la Guerra d’indipendenza vinta contro gli inglesi, vi era la consapevolezza che la virtù, il patriottismo, l’amore per la patria e il sentimento di appartenenza alla comunità, non avrebbero messo radici nell’animo dei cittadini, se non vi fosse stato un mutamento della natura umana. Ecco perché la tradizione repubblicana negli Usa fin dagli albori ha mirato a elevare i cittadini moralmente per consentire la nascita e la formazione di un assetto economico che rendesse possibile l’autogoverno. Sia Alexander Hamilton sia Thomas Jefferson, i padri fondatori della Repubblica americana, attribuirono un ruolo formativo all’azione del Governo.

Le passioni individuali e gli interessi personali dovevano, grazie all’azione del Governo repubblicano, essere ricondotti nell’ambito del bene pubblico. Nel libro viene mostrato il cambiamento della struttura economica negli Usa che inizia nel Diciannovesimo secolo, quando dalle piccole aziende agricole e dai laboratori artigianali si ha, in seguito alla Rivoluzione........

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