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Il Centro ufologico nazionale apre i suoi dossier al pubblico

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06.10.2026

Dai file declassificati emessi in Rete, negli ultimi decenni, dal Pentagono Usa (anzi, con la nuova denominazione, dal Ministero della Guerra) alle sfide di oggi, tra geopolitica, intelligence e sicurezza nazionale. Questi, i temi della conferenza stampa organizzata a Palazzo Valentini, dal Cun, il Centro ufologico nazionale, ente privato senza fini di lucro (con oltre 150 soci operativi in Italia e molti collaboratori all’estero) che, dal 1966, è la principale organizzazione italiana dedita allo studio scientifico, catalogazione e divulgazione dei fenomeni ufo. Dalla metà degli anni Sessanta, il Cun ha studiato e archiviato circa 13mila casi italiani dal 1900 al 2020 circa (di cui oltre il 20 per cento resta inspiegabile), è riconosciuto come interlocutore ufficiale da istituzioni italiane e internazionali e ha regolari rapporti con enti ufologici stranieri, tra cui il governativo Geipan francese. Organizzando incontri anche internazionali, come dal 1993 quello annuale di San Marino, sotto l’egida del Governo sanmarinese: al quale seguirà, l’11-12 ottobre, un Convegno internazionale a Lucca. Aperta, con gli “onori di casa”, dal consigliere comunale Daniele Diaco e introdotta dal giornalista Riccardo Protani, specialista della materia, la conferenza ha sintetizzato, con interventi documentati (soprattutto i files dell’Usaf, l’Aeronautica militare americana, con foto e filmati), più di 80 anni di storia degli “Oggetti volanti non identificati”.

“Una storia – ha ricordato Roberto Pinotti, presidente del Cun, giornalista autore di tantissimi articoli e più di 70 libri su questi temi – che tante pubblicazioni fan partire dal 24 giugno 1947, quando il pilota civile americano Kenneth Arnold, cercando le tracce d’un velivolo militare andato disperso, osservò nove insoliti oggetti volanti muoversi in schieramento, a elevata velocità, vicino al Monte Rainer nello Stato di........

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