Taccuino Liberale. I soldi degli altri prima o poi finiscono
Qualche giorno fa su un social è comparsa una interessante discussione in merito alla redistribuzione del reddito; chi l’aveva scritta partiva dalla citazione della Thatcher, secondo la quale, i socialisti dimenticano che prima o poi i soldi degli altri possono anche finire.
Così veniva proposta l’idea che la redistribuzione può essere buona e giusta, con il seguente modello: tu lavori e fai i soldi; tutto quello che non ti serve per vivere lo metti da parte, e quello che è di più di quello che tu e i tuoi figli insieme possiate spendere lo investi nella comunità, per far campare dignitosamente anche chi non guadagna tanto.
Tesi interessante, perché a differenza della redistribuzione fatta attraverso lo Stato che decide quanto sia quel di più “in più” che devi dare per far vivere dignitosamente gli altri al netto dei costi di transazione a favore dell’agente prelevatore, vi è il concetto dell’investimento nella comunità. Io decido quanto, quando e dove investire il surplus.
Se ne ho e quando lo produco. A supporto di tale ipotesi veniva citata la parabola dei lavoratori nella vigna (Matteo 20, 1-16).
Se il socialismo fosse questo, ossia della possibilità da parte degli individui di investire una parte del proprio denaro a favore della crescita delle persone che appartengono alla stessa comunità, il ragionamento potrebbe anche avere una sua validità ed interesse. Una società costituita di persone sane, istruite e consapevoli sarebbe qualcosa di........
