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Perché liberare i figli dei boss dal cognome-marchio è un atto di civiltà

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03.07.2026

Per decenni, in Italia, un cognome ha potuto decretare un destino. Nascere con il cognome di un capoclan, di un boss della mafia o della camorra, ha significato per troppi giovani portare sulla pelle un marchio indelebile, un’eredità pesante come una condanna preventiva scritta nell’anagrafe.Una colpa di sangue che cancella il futuro prima ancora che possa essere costruito.

Ora, una nuova proposta di legge mira a spezzare questa catena invisibile, offrendo una via d’uscita concreta a chi vuole scegliere la legalità e la propria libertà personale.In Parlamento, la discussione ha assunto i contorni di un profondo dibattito etico e sociale. A chiarire lo spirito........

© L'Opinione delle Libertà