Nuovi spazi Caritas: «Il dormitorio è come una luce nella notte che fa rifiorire la dignità»
Nuovi spazi Caritas: «Il dormitorio è come una luce nella notte che fa rifiorire la dignità»
ACCOGLIENZA. Il Vescovo all’inaugurazione dei due nuovi spazi di Caritas. La sindaca: «Un dono alla città». Gafforelli: «Per una società più inclusiva»
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«Il dormitorio è una luce nella notte». Il Vescovo Francesco Beschi ha scelto e sottolineato questa immagine, forse più di altre, per descrivere il senso «di una delle infinite opere che la Chiesa e la Caritas di Bergamo mettono in campo».
E l’ultima di queste opere, quasi un coronamento nel 50° della Caritas diocesana, è stata l’inaugurazione di ieri pomeriggio, doppia: il nuovo dormitorio femminile di via Maglio del Lotto, già pronto con i suoi 14 posti , dove il Vescovo ha impartito la sua prima benedizione e le autorità istituzionali hanno tenuto i loro interventi; e il nuovo dormitorio maschile di via del Conventino, 15 posti più due per i volontari , dove si è ripetuto un momento di raccoglimento e di benedizione. La prima struttura, intitolata a Madre Teresa di Calcutta, ha 14 posti più due per i volontari in servizio di notte, è collocato all’ultimo piano dell’edificio che ospitava l’istituto delle suore adoratrici e sostituirà da lunedì lo storico dormitorietto presso le suore della Palazzolo, che aveva solo nove posti; perché la seconda struttura, intitolata alla biblica Zabulon come lo sono le adiacenti docce, accolga i primi ospiti occorrerà ancora qualche giorno per terminare l’allestimento.
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