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La «dieta mediterranea»: non solo cibi, anche cultura

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07.05.2026

La «dieta mediterranea»: non solo cibi, anche cultura

L’INCONTRO. Gli esperti hanno posto l’accento su una serie di aspetti letterari, mettendo in evidenza i valori della lentezza, della convivialità, della frugalità.

Il fisiologo Ancel Keys, l’inventore della «Razione K» per i soldati americani, dopo la Seconda Guerra Mondiale notò che tra le popolazioni di Creta, della Grecia e dell’Italia meridionale c’era una incidenza bassissima dell’infarto miocardico. Capì che era merito della dieta «mediterranea», come la chiamò lui stesso, un regime alimentare (tutelato anche dall’Unesco, ormai) essenzialmente vegetariano: legumi, frutta e verdura di stagione, pasta, poca carne rossa e soprattutto olio di oliva al posto del burro. Una specie di toccasana, una forma di prevenzione non soltanto delle malattie cardiovascolari, ma anche di quelle del metabolismo e oncologiche. Essenziale dunque che, a scopo appunto preventivo, conoscano il tema.

Un patrimonio dell’Unesco

Si è partiti da qui, a Bergamo, con «Insieme si può, insieme funziona», il primo di una serie di convegni dedicati alla salute, sotto il patrocinio delle maggiori istituzioni sanitarie bergamasche e promossi da associazioni del........

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