menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Capanna de L’Eco di Bergamo: 2.510 euro alla Fondazione Angelo Custode

10 0
13.02.2026

Cronaca / Bergamo Città

Venerdì 13 Febbraio 2026

Capanna de L’Eco di Bergamo: 2.510 euro alla Fondazione Angelo Custode

SOLIDARIETÀ. Andranno al Fondo Famiglia, a vantaggio dei piccoli pazienti in terapia nella nuova Casa Minori e Famiglia Marina Lerma.

Accedi per ascoltare gratuitamente questo articolo

La Capanna natalizia de L’Eco di Bergamo, sul Sentierone, ha raccolto quest’anno 2.510 euro. La somma, raccolta grazie alle tante offerte dei passanti, è stata devoluta alla Fondazione Angelo Custode che la utilizzerà per il Fondo Famiglia, a vantaggio dei piccoli pazienti in terapia neuropsichiatria riabilitativa oggi situato nella nuova Casa Minori e Famiglia Marina Lerma.

«Ringrazio tutti i bergamaschi che hanno contribuito con questo gesto, perché è il modo più concreto e più importante per essere vicini a questa realtà»

«Ringrazio tutti i bergamaschi che hanno contribuito con questo gesto, perché è il modo più concreto e più importante per essere vicini a questa realtà»

La cerimonia di consegna della busta con le offerte è avvenuta venerdì 13 febbraio. La donazione è stata consegnata nelle mani del presidente della Fondazione, monsignor Vittorio Nozza, del suo direttore, Giuseppe Giovanelli, e dalla direttrice amministrativa, Stefania Ravasi, dal presidente del Gruppo Sesaab Edoardo Manzoni, che ha voluto sottineare: «La capanna di Natale de L’Eco di Bergamo da cinquant’anni è presente al centro della città, e raccoglie da parte dei bergamaschi, giovani e adulti, del denaro come gesto di solidarietà per un’azione caritativa presente nella nostra diocesi e nella nostra città. I 2.510 euro vengono dati alla Fondazione Angelo Custode per l’esperienza significativa della casa Amoris Laetitia e per il sostegno alle famiglie nel centro di neuropsichiatria infantile. Ringrazio tutti i bergamaschi che hanno contribuito con questo gesto, perché è il modo più concreto e più importante per essere vicini a questa realtà». Monsignor Nozza, da parte sua, ha rimarcato l’importanza della concretezza di questo aiuto «rivolto ai piccoli pazienti e alle loro famiglie che l’angelo Custode quotidianamente accompagna nel loro faticoso cammino di vita».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


© L'Eco di Bergamo