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Morla, a due anni dall’alluvione ci sono ancora i sacchi

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21.07.2026

Morla, a due anni dall’alluvione ci sono ancora i sacchi

I DANNI. Le barriere provvisorie in via Maironi da Ponte posizionate all’indomani dell’alluvione. Il Comune affida i rilievi tecnici per rifare le sponde. Nel 2027 i lavori per 1,5 milioni di euro.

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I sacchi di juta pieni di sabbia sono ancora lì, accatastati uno sopra l’altro lungo la sponda erosa del torrente Morla. Due anni di sole, pioggia e vento li hanno consumati, sfilacciati, scoloriti e in parte svuotati. La vegetazione che sale dall’alveo li ha quasi inghiottiti, eppure quegli sbarramenti di fortuna continuano a mantenere viva la memoria di quel terribile 9 settembre 2024. In via Maironi da Ponte la ferita dell’alluvione non si è mai davvero chiusa : le barriere provvisorie, sistemate in emergenza per ricostruire l’argine dopo l’esondazione del torrente, sono rimaste il simbolo di un quartiere che da allora attende, proprio lì, una ricostruzione.

L’incarico del Comune

Nel giardino delle due palazzine affacciate sul Morla le recinzioni che dividevano due proprietà non sono mai state ripristinate: la forza dell’acqua le ha strappate e trascinate via in pochi minuti e da allora non ci sono più. Davanti alle rampe dei garage resistono invece le paratie di metallo che i residenti hanno fatto installare a loro spese per cercare di proteggersi nel caso il torrente dovesse tornare a uscire dagli argini. Ora, però, dopo quasi due anni da quel disastro, qualcosa si muove.........

© L'Eco di Bergamo