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«L’8xmille, un gesto per coltivare umanità»

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03.05.2026

«L’8xmille, un gesto per coltivare umanità»

SOLIDARIETA’. Nel 2025 destinati alla Diocesi 1,6 milioni per culto e pastorale e 1,5 per opere di carità. Don Milesi: «Una firma che può fare la differenza».

Una firma che fa la differenza, aiuta a prendersi cura, essere vicino, accogliere. Domenica 3 maggio torna la Giornata nazionale di sensibilizzazione per l’8xmille alla Chiesa cattolica, giunta alla sua 36ª edizione. Un appuntamento che invita tutti a compiere un gesto semplice, gratuito, ma capace di moltiplicarsi in migliaia di azioni concrete: nelle mense per i poveri, nei cantieri di restauro di una piccola chiesa di montagna, nelle mani di un sacerdote che ogni mattina apre la porta della parrocchia.

«Basta una firma». Può sembrare uno slogan, come ricorda don Marco Milesi, responsabile diocesano del Sovvenire, ma si tratta in realtà di uno strumento che, dal 1984, trasforma con semplicità una voce della dichiarazione dei redditi in un atto di responsabilità civile e di solidarietà. «L’8xmille è la prima forma di democrazia fiscale in Italia – spiega don Marco Milesi –. Non aggiunge nessun onere al contribuente, non è una tassa in più: permette semplicemente di dire allo Stato come si vuole che venga utilizzata una parte del proprio gettito fiscale».

A sostegno dell’opera pastorale di 613 sacerdoti sono arrivati 6.729.188 euro: 483 sacerdoti attivi, come spiega don Marco, ricevono in media 954,75........

© L'Eco di Bergamo