Addio al professor Fabrizio Castelli: da Pignolo alle grandi scoperte
IL LUTTO. Saranno celebrati martedì alle 14.45 nella chiesa di San Martino a Lambrate in via dei Canzi, i funerali di Fabrizio Castelli, il docente bergamasco di Fisica all’università statale, morto venerdì sera a Milano. Ospitiamo un ricordo del professor Castelli scritto da Paolo Aresi, suo amico fin dall’infanzia.
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Eravamo più o meno in seconda media quando affidai a Fabrizio un compito molto importante: avrebbe dovuto progettare un’astronave che andasse alla velocità della luce (o quasi). Il motivo era semplice: tutti e due eravamo appassionati di fantascienza, divoravamo film e romanzi. Il Pianeta Proibito ci aveva fatto sognare, più ancora di Ultimatum alla Terra. Erano gli anni delle missioni Gemini e Apollo, il tempo del primo sbarco sulla Luna. Ma ci rendevamo conto che quei razzi, quella propulsione chimica, erano inadeguati rispetto ai nostri sogni: volevamo raggiungere Marte prima e poi tutti i pianeti del Sistema Solare per poi lanciarci verso le stelle.
Mi rivolsi al mio amico Fabrizio Castelli non solo perché lui era il più intelligente di tutti all’oratorio di Pignolo, in via Sant’Elisabetta, ma........
