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Facoltà di Medicina in città: «Il territorio può sostenerla»

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23.01.2026

IL DIBATTITO . L’eccellenza del «Papa Giovanni». Locati: «Da valorizzare». E sulla Facoltà di Medicina: «Una sfida che il territorio può sostenere».

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Quale futuro per il «Papa Giovanni»? E quali margini ci sono per portare a Bergamo una facoltà di Medicina? L’editoriale pubblicato ieri su «L’Eco di Bergamo» a firma del suo direttore, Alberto Ceresoli, apre il dibattito attorno a questi due punti. A partire dalla possibilità di trovare un’adeguata cornice normativa per l’ospedale di Bergamo capace di riconoscere l’altissima specializzazione clinica e la vocazione alla ricerca del «Papa Giovanni».

Francesco Locati, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni, risponde alle sollecitazioni con un richiamo alla storia: «Ci avviciniamo ai cent’anni dell’ospedale di Bergamo, che ricorreranno nel 2030. Un traguardo simbolico per una struttura che ha attraversato decenni cruciali della nostra storia, trasformandosi profondamente: dall’Ospedale Maggiore passando ai Riuniti e ora al nuovo Papa Giovanni XXIII, in un continuo processo di rinnovamento organizzativo, tecnologico e culturale. I cospicui investimenti che hanno caratterizzato questa lunga stagione non sono conclusi. L’ottava torre è oggi in corso di realizzazione grazie all’impegno e al decisivo supporto di Regione Lombardia. È un passaggio importante, che conferma una visione di sviluppo coerente e di lungo periodo. Ma, altrettanto vero, la differenza l’hanno sempre fatta e continuano a farla le persone. I professionisti che hanno contribuito alla crescita clinica, scientifica e organizzativa dell’ospedale, consentendo a questa realtà di collocarsi stabilmente in un ranking nazionale e internazionale che la........

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