Seggiovie abbandonate in 18 Comuni: «Aree da riconvertire»
LE OROBIE. Gli impianti obsoleti o dismessi sono 36. Li ha mappati l’Università degli studi di Bergamo. Ora si cercano le soluzioni, dal ritorno all’alpeggio al riuso.
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Gandino
Trentasei impianti obsoleti, dismessi o comunque fermi, di cui 11 posizionati in aree protette (Parco delle Orobie ma anche Rete Natura 2000) e distribuiti in 18 Comuni. Sono i numeri degli impianti a fune - seggiovie e skilift - che da anni sono fermi ma i cui resti sono presenti ancora sul nostro territorio. Una mappa illustrata sabato 31 gennaio nel Salone della Valle del Comune di Gandino, nell’ambito del seminario del progetto ALTe (Alpine Leisure Transformation) dell’Università di Bergamo, in partnership con la Provincia, il Comune di Gandino, e la collaborazione di Officine Condor di Gandino e «Sotto Alt(r)a quota» e il contributo di Fondazione Cariplo.
Obiettivo del progetto, iniziato circa un anno fa e coordinato da Lorenzo Migliorati dell’Università di Bergamo, quello di «individuare - per le stazioni sciistiche dismesse - scenari alternativi di sviluppo turistico sostenibile, coinvolgendo attivamente le comunità locali».
«Gli impianti più vecchi della nostra provincia in territorio di Torre de’ Busi,........
