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Il dolore del papà di Darek: «Mi sono imbattuto nell’incidente. Il figlio più piccolo si salverà»

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Il dolore del papà di Darek: «Mi sono imbattuto nell’incidente. Il figlio più piccolo si salverà»

IL RACCONTO. II papà di Darek: «Ero in coda e un pedone mi ha detto: è una Mercedes». Il fratellino si salverà, per la mamma 3 o 4 mesi di coma.

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«La mamma è in coma e resta grave. Il piccolo si salverà: ha avuto un intervento importante all’aorta ed è stabile. Oggi (venerdì 18 settembre per chi legge, ndr) l’avrebbero dovuto operare al braccio, ma hanno optato per il gesso per evitargli un’ulteriore anestesia. Ma si rimetterà: sono i giorni più delicati e lo tengono addormentato, ma mi hanno detto che di qui a dodici giorni, se il quadro resterà stabile, ce la farà».

Si aggrappa a questa speranza Benjamin Szczesny mentre accarezza sulla testa, uno a uno, i tanti bambini che entrano ed escono in lacrime dalla camera ardente al cimitero di Caravaggio dove il suo figlio primogenito Darek, nove anni, è dolcemente composto, quasi fosse addormentato, nella bara bianca, con indosso un vestitino elegante e circondato da due orsetti di peluches e tante rose bianche.

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© L'Eco di Bergamo