Pesca alla sarda, è la fine di un’era? Pochi agoni e niente folla sulle rive
Pesca alla sarda, è la fine di un’era? Pochi agoni e niente folla sulle rive
SUL SEBINO. Delusi i pescatori dilettanti: «Anni fa una trentina per sera, ora se va bene dieci». Male anche l’inverno dei professionisti. Dopo le limitazioni, si pensa a un «piano» contro i siluri.
Nel vedere che non abboccano, anche i più irriducibili stanno mollando la presa, o sarebbe meglio dire la lenza. Tanto che fa quasi specie passare lungo la litoranea e non vedere quell’infilata di canne da pesca che storicamente facevano su e giù, per poi sollevare dall’acqua un agone dietro l’altro. Tempi di magra per i pescatori di sardine sul lago d’Iseo. Anche i limiti imposti da Regione Lombardia – quest’anno è la prima volta, per gli agoni – per ora non sembra stiano sortendo l’effetto sperato, con la delusione degli appassionati.
Ma la «drastica diminuzione» delle sarde di lago, come la definisce anche Lorenzo Archetti, giovane pescatore di professione di Monte Isola e uno dei quattro produttori di sarde essiccate sott’olio (le sue, insieme a quelle di un altro isolano, sono........
