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Fra le 200 aziende più ricche di Livorno anche i Padri Trinitari che accolgono i rifugiati

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cronaca

LIVORNO. Le aziende del porto, le imprese di costruzioni e le agenzie di spedizioni internazionali. Ma non solo: anche i progettisti di impianti elettrici e fotovoltaici (come la Ies Solare), la Svs Gestione Servizi di via San Giovanni, gli stabilimenti balneari (i Bagni Roma ad esempio) e i ristoranti, come "Via di Guinceri" di Vicarello e "Oscar" in via Franchini. Con una "new entry": i Padri Trinitari. Prosegue il viaggio del Tirreno nella classifica delle imprese più ricche di Livorno, Collesalvetti e Capraia: dopo la prima puntata con la "top 100" ecco le imprese dalla centunesima alla duecentesima posizione in base ai bilanci presentati quest’anno sui risultati economici del 2024, al quale si riferisce la graduatoria. I dati, elaborati dal Tirreno, sono quelli raccolti dal portale specializzato Registroaziende.it, che raggruppa le performance di molte delle imprese del territorio, con gli utili e i fatturati dell’ultimo triennio.

Imprese edili

Le ditte di costruzioni - già presenti nella prima parte della classifica con Abate (trentesima con 1.865.281 euro di utile), Di Gabbia Adolfo & Figlio (sessantesima con 831.146) e Programma Costruzioni (565.450) - sono numericamente molto rilevanti in questa seconda parte di graduatoria. In 113esima posizione ecco Frangerini, che un anno fa entrò addirittura nella "top 10" con guadagni per 6.387.677 euro e oggi ne totalizza 398.894, con un fatturato in calo di quasi un terzo. L’azienda dell’imprenditore livornese Stefano Frangerini – tesoriere dell’Ance, l’Associazione nazionale costruttori edili – nell’ultimo triennio ha comunque superato, complessivamente, gli otto milioni di utili. Più giù, casella numero 127, ecco Aretusa Costruzioni (348.429), San Guido Costruzioni (248.846), Fe.Mi.Li (240.418), Sara Costruzioni (221.451) ed Edilgreen Piattaforme (169.863). Fuori dalla classifica sia Biemme Service (in rosso di quattro milioni, mentre nel 2021 con un utile di 5.760.000 era la sesta della città) che Apige Smart Pve ( 4.250.000 euro nello stesso periodo e nell’ultimo bilancio in sostanziale pareggio).

Due banderine per Citi........

© Il Tirreno