Moby Prince, i familiari uniscono le forze: «Da oggi una sola associazione»
Moby Prince, i familiari uniscono le forze: «Da oggi una sola associazione»
L’annuncio di Rosetti e Chessa nel giorno del 35° anniversario della strage. È il primo senza Rispoli: «Ci manca, siamo stanchi ma non ci fermiamo»
LVORNO. Per più di trent’anni è stato uno dei volti simbolo della battaglia per trovare un briciolo di verità sulla strage del Moby Prince. Un simbolo di resistenza, perché tanta ne è servita per non arrendersi davanti alle nebbie della storia, della politica, della giustizia, davanti ai ripetuti muri di “non so” o “non ricordo”. Quello di oggi, il numero 35, sarà il primo anniversario della tragedia senza Loris Rispoli.Loris se ne è andato a novembre. Già da qualche anno stava male e per un po’ non ha potuto partecipare alle iniziative. Ma per tutti era come se ci fosse: sempre lì, in prima fila, con la felpa rossa e lo striscione tra le mani. Così questo 10 aprile avrà per molti, se possibile, un significato ancora più forte, più duro. Lo dice commosso Nicola Rosetti, che ha preso il timone dell’Associazione 140: «Dopo 35 anni non c’è più Loris, sarà un anniversario difficile, perché manca la persona che mi ha insegnato come si combatte questa ingiustizia. Si sentirà la sua mancanza: è vero che da qualche anno non era presente, ma ora non è più tra noi. È un anniversario difficile, che però dobbiamo affrontare: sono sicuro che Loris vuole che andiamo avanti.........
