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Livorno, ancora niente tessere: flop bidoni intelligenti - Costati un milione e mai funzionanti

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22.02.2026

Livorno, ancora niente tessere: flop bidoni intelligenti - Costati un milione e mai funzionanti

Annunciati due anni fa come rivoluzionari vengono usati da tutti e diventano spesso piccole discariche

Livorno Sono passati esattamente due anni da quando Comune e Aamps presentarono in pompa magna i 350 nuovi cassonetti (spesa un milione) destinati al centro della città: centro allargato, Pentagono e la Venezia. Cassonetti «intelligenti, di ultima generazione», come li definì Raphael Rossi, allora alla guida dell’azienda insieme a Raffaele Alessandri (amministratore e direttore). Era il 22 febbraio del 2024: per mostrarne le potenzialità, i contenitori furono anche esposti sotto alle finestre del Comune, in piazza Civica. Potevano essere aperti con la tessera o con il cellulare, perfetti per registrare i rifiuti prodotti da ogni singola utenza in caso di partenza dell’auspicata tariffazione puntuale. Del resto fino a quel momento il centro era stato il vero neo della raccolta differenziata in città. Un disastro, con cassonetti rotti, forzati, sempre aperti, calamita per ogni genere di rifiuto. Anche i 5 Stelle in precedenza avevano definito “intelligenti” i cassoni riadattati. Così quel giovedì di due anni fa la domanda della cronista fu d’obbligo: in cosa sarebbero stati diversi i nuovi contenitori? Perché Comune e Aamps erano convinti che sarebbe andata diversamente? Rispose Rossi: «Perché sono nati per fare questo, non sono stati adattati. Diciamo che gli altri erano intelligenti ma non robusti. I nuovi hanno un sistema di apertura........

© Il Tirreno