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Alto Tirreno: il nuovo piano dei porti punta su flessibilità, investimenti e dialogo con il territorio

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Alto Tirreno: il nuovo piano dei porti punta su flessibilità, investimenti e dialogo con il territorio

Approvato all’unanimità il Pot 2026-2028 dell’Autorità di Sistema Portuale. Al centro Darsena Europa, sviluppo di Piombino, transizione energetica e Stati Generali del sistema portuale come strumento permanente di confronto

LIVORNO. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale apre una nuova fase della propria pianificazione strategica. Il Comitato di Gestione ha approvato all’unanimità il Piano Operativo Triennale (POT) 2026-2028, il documento che definirà le linee di sviluppo dei porti dell’Alto Tirreno nei prossimi tre anni.

Più che un tradizionale strumento programmatorio, il nuovo POT si presenta come una cornice dinamica destinata ad adattarsi ai cambiamenti di uno scenario internazionale sempre più instabile, caratterizzato da tensioni geopolitiche, riorganizzazione delle catene logistiche e nuove sfide energetiche.

Tra gli elementi di maggiore novità vi è l’introduzione degli Stati Generali del Sistema Portuale, la piattaforma di confronto annunciata dal presidente dell’AdSP, Davide Gariglio, che accompagnerà l’attuazione del Piano attraverso un dialogo continuo con istituzioni, operatori........

© Il Tirreno