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Ospedale di Livorno, Inail smentisce la firma sul progetto esecutivo e la struttura di viale Alfieri rischia di non reggere più

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05.10.2026

Ospedale di Livorno, Inail smentisce la firma sul progetto esecutivo e la struttura di viale Alfieri rischia di non reggere più

Forza Italia chiede subito un piano straordinario e un commissario per gli Spedali Riuniti. Tenerini: «Per Inail l’iter indicato dall’Asl non è fattibile. E l’istituto attende entro due mesi la documentazione»

LIVORNO. Non passa settimana senza che in redazione arrivi una lettera che denuncia un problema con l’ospedale. L’ultima, dell’altro ieri, raccontava di un’attesa di otto ore in pronto soccorso: ci siamo addirittura interrogati se pubblicarla perché otto ore, con le esperienze che ci testimoniano molti pazienti, sembrano poche. Si chiama assuefazione al disagio e ai disservizi. Un sentimento profondamente ingiusto. Due giorni fa abbiamo raccontato del primo piano del 2° padiglione che sarà riaperto dopo lunghi lavori: è il padiglione più nuovo di viale Alfieri, la cui ristrutturazione durò più di 10 anni e che era stato inaugurato meno di 9 anni fa. La mancanza di sale operatorie (legata agli organici) porta le attese per interventi chirurgici, anche quelli importanti (come ricostruzioni post mastectomie) a due anni, per i casi meno gravi ne servono di più. Le denunce dei sindacati sulla mancanza di organici, in quasi tutti i reparti, sono dischi che ascoltiamo da anni. In settimana l’Asl ha addirittura annunciato una querela verso un sindacalista, che aveva denunciato una situazione d’allarme a Cardiologia per mancanza di Oss. La situazione strutturale di reparti come il 4° o il 6° padiglione, con le impalcature che reggono i soffitti è un’altra piaga che va avanti da anni e che non può essere relegata al solo capitolo edilizio, ma riveste un peso specifico gigantesco nelle cure, perché il comfort ospedaliero è considerato essenziale per i pazienti (e per la fiducia che essi nutrono in una struttura sanitaria) ma anche per gli operatori (alcuni dei quali negli ultimi anni hanno infatti pensato bene d’andarsene, basti citare Giovanni Bagnoni che proprio al 4° padiglione aveva la sede). Se questo è il quadro attuale, che racconta di un ospedale che........

© Il Tirreno