Livorno: la casa e i segreti del mago Wetryk tra stucchi, storia e aneddoti
Livorno: la casa e i segreti del mago Wetryk tra stucchi, storia e aneddoti
Ardenza: il grande illusionista dei primi del ’900 e l’appartamento in vendita. La nipote: «Due ville progettate per essere un unico edificio, ma nonno morì prima»
LIVORNO Una casa, come un numero di magia. Si vende a 530mila euro un appartamento, al pian terreno, di quella che doveva diventare una reggia monumentale per la famiglia allargata. Fatta a “C”. Tra eclettismo, simboli esoterici e stile liberty. In principio questo era il progetto del più grande illusionista dei primi del ’900 per le due ville con torrette lungo il viale Italia, fronte Accademia. Purtroppo morì prima di realizzarlo in toto. Oggi sono 2 palazzine gemelle, indipendenti, unite dal giardino e dalla fontana: portano la firma del mago Wetryk, al secolo Antonio Pastacaldi. In calce, sotto la finestra del “castello” sulla sinistra, spalle al mare, c’è impresso il suo nome d’arte. E lui, che abitava nell’altra dimora storica a destra, amava con orgoglio affacciarsi e leggere il suo nome. Lui che da Livorno portò l’arte magica, appresa dal maestro Cesare Watry, in mezzo mondo. «Nonno abitava con nonna Mery che era la sua assistente e mia mamma nella villa dove non c’è la scritta col suo nome: la fece fare in quella davanti per guardarsela dalla finestra, ne andava fiero», racconta la nipote Federica Odello. Vive a Monza, fa l’avvocato: sua mamma Liliana scomparsa all’età di 91 anni era l’unica figlia di Pastacaldi.
In vendita c’è il suo grande appartamento di 190 metri quadri al piano terra: si è affidata all’agenzia specializzata in proprietà di pregio Engel & Volkers. In italiano e inglese la consulente immobiliare Barbara Giannelli e Simone Borgioli, per l’agenzia licence partner Pisa, Colline Pisane e Livorno, lo propongono anche sul mercato estero. Quella villa col tempo è stata divisa in appartamenti. L’altra è del fratello Giorgio Odello che vi abita con la famiglia.
All’interno: le stanze sono impreziosite da stucchi che raccontano storie diverse. I pavimenti d’epoca lasciano immaginare i tempi in cui Pastacaldi passava ore e ore davanti allo specchio ad esercitarsi. Per non parlare dei sotterranei (si dice che arrivino fino all’Accademia): al giornalista e mago Luciano Donzella si deve la sua riscoperta. La sua storia vera. Grazie alla raccolta dei ricordi, delle carte, e degli aneddoti dalla figlia Liliana. Nella biografia certosina raccolta da Donzella si leggono alcune delle sue illusioni più celebri: il cannone, la donna serpente, la pagoda di Kepy Now (in........
