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Memorial Berardo Battaglieri, dai padri ai figli: così la promessa degli amici di Berry continua

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06.08.2026

Memorial Berardo Battaglieri, dai padri ai figli: così la promessa degli amici di Berry continua

Livorno: il torneo è ritrovarsi, una festa laica, un Natale dei ricordi, un porto-party dove ognuno è un regalo

LIVORNO. Sveva ha 16 anni e quando a metà del secondo tempo della finalissima del Memorial Berardo Battaglieri numero 34 ha visto che il pallone stava per uscire dal campo, non ci ha pensato due volte: è andata in scivolata per cercare di recuperarlo e non le è importato un fico secco di tornare a casa con una fastidiosa braciola all’anca; Edoardo di anni ne ha uno in meno e per tutto il torneo, tra un dribbling e un cambio di passo, ha fatto impazzire gli amici del suo babbo che lo guardava al di là della rete: ha vinto la classifica dei cannonieri ex equo ed è stato eletto miglior giocatore dell’edizione 2026; Diego, invece, va ancora alle medie, ha giocato in squadra con il papà e in finale non ha avuto paura di tirare (realizzandolo) un calcio di rigore che ha aiutato i Bianchi a vincere per la seconda volta consecutiva. È nella passione di Sveva, Edo, Diego e di tutti i figli degli amici di Berry, scomparso il primo luglio del 1993 a soli quindici anni, che si nasconde il miracolo di un torneo nato in un altro tempo – le prime edizioni sono state organizzate sul campo in terra battuta e sassi sporgenti alla chiesa dei Sette Santi – e capace, attraverso costanza e passione, di trasformare, edizione dopo........

© Il Tirreno