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Binaghi al Tirreno: «Il tennis educa, il calcio bluffa. Sinner non è un calciatore viziato, Malagò? Speriamo non faccia come con il bilancio del Coni...»

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14.07.2026

Binaghi al Tirreno: «Il tennis educa, il calcio bluffa. Sinner non è un calciatore viziato, Malagò? Speriamo non faccia come con il bilancio del Coni...»

Il presidente della Fitp e il bilancio dopo Wimbledon: «Il Paese ci segua per dare decenni di continuità a questo momento magico»

Angelo Binaghi, numero uno del tennis tricolore, è all’aeroporto di Londra-Gatwick in attesa di salire sul volo che lo riporterà in Italia: l’umore è da primi dieci al mondo, tanto da guardare al futuro con fiducia e mettere a segno, tra uno scambio e l’altro, anche qualche passante sul sistema calcio e sul nuovo presidente della Figc Giovanni Malagò. «Che cosa porto in valigia? Intanto la Coppa di Wimbledon vinta da Sinner, ma anche tante sensazioni positive che riguardano gli altri nostri giocatori. In queste due settimane sono arrivati ottimi segnali da Cobolli, Sonego, Berrettini, Grant e Paolini. Noi (italiani ndr) – prosegue – giochiamo sempre due tornei separati. Uno con grandi successi e ottime prestazioni. E poi c’è il torneo di Sinner che è una cosa a parte. Ma devo ammettere che vanno bene entrambi». E in effetti il movimento ha il vento in poppa: un top player su cinque nel maschile è italiano, mentre in quello femminile proprio Tyra Grant è considerata una possibile stella di domani. Presidente, ha parlato con Sinner dopo la vittoria a Wimbledon? «Certo, quando ci siamo visti mi ha salutato dicendo: “C’è il capo”. Gli ho risposto: “Il capo sei tu, io sono solo un tifoso”. Poi ci siamo detti che avevamo avuto ragione nel........

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