L'addio a Federico Frusciante, il rivoluzionario della critica che sapeva divulgare il cinema: per lui l’omaggio dell’Italia intera
L'addio a Federico Frusciante, il rivoluzionario della critica che sapeva divulgare il cinema: per lui l’omaggio dell’Italia intera
Potente e originale attraverso Youtube e i social era amato da migliaia di ragazzi a cui trasmetteva cultura
LIVORNO. Come un film bruttissimo di cui non accetti il finale, la morte improvvisa di Federico Frusciante ha scioccato la città, l’Italia intera e tutto il popolo di internet, il “suo” popolo, di lui che, negli anni, da Livorno, si era inventato un nuovo modo di fare critica cinematografica, potente e originalissimo, portando, attraverso YouTube e i social, la semiotica dell’immagine verso il “pop” e decostruendo la struttura della recensione pomposa e un po’ snob di matrice accademica per (ri)costruirla sui device, regalandola a tutti. Per chiunque, “Fede” o “il Frusciante”, era il gigante buono della critica, l’amico che tutti vorrebbero avere, che all’uscita del cinema ti distruggeva, tra il serio e il faceto, ogni tuo mito, all’occorrenza con un monologo fiume, dove ti spiegava per filo e per segno perché “stavi sbagliando” a pensare che “quel film” fosse un capolavoro, che quel regista fosse particolarmente dotato, che quel film campione d’incassi fosse bello. Ma anche il contrario. Sapeva intuire il talento in cineasti sconosciuti, che poi dopo qualche anno facevano il botto e venivano venerati da tutti. Perché aveva cuore, testa, cultura, carisma. Si poteva essere d’accordo con lui o in opposizione, ma la sua cultura cinematografica (e non solo – maneggiava con scioltezza musica, letteratura, pittura, fotografia) ti lasciava a bocca aperta; e se per smontare un film qualsiasi ci volevano cinque ore, lui realizzava un video di cinque ore. Questo era un altro dei suoi grandi talenti: non scendere a patti con nulla e nessuno.
In un mondo dove i “reel” diventano sempre più brevi per “funzionare” (addirittura non più lunghi di 15 secondi), la sua schiettezza, la sua assoluta onestà intellettuale,........
