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Livorno, licenziato dopo la cecità e risarcito: «Darò questi soldi in beneficenza»

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Livorno, licenziato dopo la cecità e risarcito: «Darò questi soldi in beneficenza»

L’operaio 43enne Niotta ha rifiutato il reintegro: «Ormai è venuta meno la fiducia». Dopo la conciliazione in sede sindacale l’azienda gli ha riconosciuto un incentivo

LIVORNO. L’ha sempre detto: «Porto avanti questa lotta affinché in futuro non capiti ad altri». Perché «non possiamo far finta di niente. Io sono sempre stato fiero di essere un operaio. E dobbiamo far capire la forza che, tutti insieme, abbiamo». Ecco, dunque, che rifiutando il reintegro in azienda e dopo la firma del verbale di conciliazione, l’operaio cecinese di 43 anni Sandro Niotta, diventato cieco e licenziato una volta esaurito il periodo di malattia, ha deciso di devolvere in beneficenza i soldi che gli sono stati riconosciuti dall’azienda. «È fondamentale ricordare – dice Niotta – che non siamo numeri, che il potere risiede nelle nostre mani ed è quindi determinante acquisire una coscienza di classe». Ma andiamo con ordine.Il lavoro Niotta fino a poco tempo fa lavorava per la E – Repair, azienda con sede a Livorno specializzata nella riparazione di componenti elettroniche. L’operaio ha raccontato di essere impiegato nel settore della sala lavaggio. «Arrivavano i moduli danneggiati – ha raccontato al Tirreno – e io li aprivo, smontavo tutto, lavavo le schede e le mettevo in un forno a 60 gradi.........

© Il Tirreno