Livorno, ora Esciua tende una mano: la tregua in tre punti chiave
Livorno, ora Esciua tende una mano: la tregua in tre punti chiave
Incontro in Comune col sindaco e decisione di fare un passo avanti: «Ripartiamo da zero, voglio costruire un rapporto positivo coi tifosi»
LIVORNO. Punto e capo. Cercando di mettere da parte i veleni, con l’obiettivo di tornare a remare tutti dalla stessa parte. Joel Esciua prova a tendere la mano alla città e lo fa con un lungo comunicato, partorito in serata dopo un serrato incontro in tarda mattinata col sindaco Salvetti. Un comunicato più “politico” che sportivo, dove non si parla di allenatori e giocatori ma del futuro della società. Evidentemente Esciua ha avuto la percezione che così non si poteva andare avanti. Le parole sono propositive, su questo non c’è dubbio. Adesso il passaggio dalle parole ai fatti diventa come al solito lo spartiacque decisivo. La tregua in tre punti Il documento parte da un concetto che non fa una grinza: oggi c’è un brutto clima. E qui ecco il primo passo in avanti di Esciua che sostiene il «bisogno di fare un punto e a capo, superare il passato fatto sì di belle esperienze e successi, ma anche di incomprensioni e tensioni». Tre le componenti che Esciua vuole recuperare: la tifoseria, la stampa, l’imprenditoria locale. Si parte dai tifosi: «Dobbiamo mettere da parte gli elementi di contrasto, soprattutto tra Curva e Presidente, e lanciare una stagione nella quale solo i risultati sportivi possano determinare gli umori e il........
