Quando il voyeurismo giudiziario bussa alla porta di Ranucci, il contrappasso delle intercettazioni
Nemesi è la dea della mitologia greca che personifica la giustizia distributiva, la retribuzione e, da ultimo, la vendetta divina. È lei che puniva chi era stato, ad esempio, troppo arrogante o aveva ecceduto nei suoi comportamenti, violando le leggi. La vicenda Ranucci-Lavitola ha qualcosa della nemesi. Quasi un contrappasso.
Per anni Report ha fatto delle intercettazioni uno degli strumenti più potenti del proprio giornalismo. Intere puntate erano caratterizzate dalla lettura delle intercettazioni da parte di giornalisti in studio che imitavano anche gli accenti dei malcapitati di turno. Uno spettacolo osceno in quanto tutti dovrebbero oramai sapere che queste intercettazioni sono trascritte dal maresciallo che, molto spesso, sbaglia, e che dentro una conversazione privata ci possono essere verità, ma anche bugie, millanterie, ironie, sfoghi, provocazioni e semplici stupidaggini.........
