L’antisemitismo prospera sui social, gli algoritmi premiano l’odio contro Israele: così la frase oscena della scrittrice pro-Pal diventa virale
Alex Karp è uno degli uomini più intelligenti e influenti dell’Occidente contemporaneo. Nato nel 1967 a New York da padre ebreo di origini tedesche e madre afroamericana, cresciuto a Philadelphia, ha studiato filosofia, si è laureato in legge a Stanford e ha conseguito un dottorato in teoria sociale all’Università Goethe di Francoforte, dove ha vissuto per anni. Non è un ingegnere né un programmatore nel senso classico: è un pensatore profondo, un filosofo che ha applicato il rigore del pensiero critico al mondo dei dati e del potere. Nel 2003-2004, insieme a Peter Thiel, ha co-fondato Palantir Technologies, l’azienda che oggi fornisce gli strumenti di analisi dati più avanzati a intelligence, forze armate e governi occidentali. Palantir non vende gadget: costruisce sistemi che permettono di vedere pattern in enormi quantità di informazioni, di prevedere minacce, di difendere democrazie da terrorismo, aggressioni statali e caos. Karp ha sempre sostenuto che le aziende tech hanno il dovere di stare dalla parte dell’Occidente, non di fingere neutralità mentre il mondo si incendia.
È una fortuna enorme (e non scontata) che una mente come la sua sia schierata dalla parte giusta. In un’epoca in cui la tecnologia può essere usata per distruggere o per difendere, avere qualcuno che capisce sia la filosofia del potere sia la realtà brutale della geopolitica, e che la mette al servizio della civiltà occidentale, è un........
