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L’economia del mare che l’Italia non vede, la lezione della geografia sprecata: manca un punto focale

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26.08.2026

Il vantaggio comparato non è una dotazione: è una dotazione più il tempo necessario a sfruttarlo. L’Italia ha il mare, il capitale, la manifattura e la posizione. E ha appena visto un porto marocchino di diciannove anni movimentare due volte e mezzo i container del suo primo scalo. Nel 1817 David Ricardo scrisse le pagine più famose della storia dell’economia. Il vantaggio comparato dice che un Paese deve specializzarsi in ciò che sa fare relativamente meglio, e che il commercio arricchisce entrambe le parti anche quando una delle due è più efficiente in tutto. È l’idea più solida che l’economia abbia prodotto in due secoli.

Ma Ricardo ragionava su un mondo di dotazioni: clima, suolo, posizione, lavoro. Nel 1991 Paul Krugman, con la nuova geografia economica, ha aggiunto il pezzo che mancava. In presenza di economie di scala e costi di trasporto, la posizione geografica non produce automaticamente specializzazione. Produce agglomerazione: le attività si concentrano dove sono già concentrate, perché la concentrazione stessa genera vantaggi crescenti. E il corollario, che è la parte cattiva del teorema, è che l’agglomerazione è cumulativa e irreversibile. Chi arriva primo a una certa massa critica la difende per decenni. Chi arriva secondo non recupera arrivando secondo più in fretta: non recupera affatto. Da questo discende la formula che regge questa serie. Il vantaggio comparato non è una dotazione. È una dotazione più il tempo necessario a esercitarla. Se il tempo istituzionale che separa la decisione dall’opera supera la finestra in cui l’agglomerazione si decide, il vantaggio geografico si trasferisce, materialmente, a chi è stato più rapido. Non si perde per sempre in senso metafisico: si perde in senso contabile, con nome, cognome e numero di TEU.

Ecco il numero. Nel 2025 il porto di Tanger Med, in Marocco, ha movimentato 11.106.164 container equivalenti, in crescita dell’8,4% e con 161 milioni di tonnellate di merce complessiva. Nello stesso anno il porto di Gioia Tauro, primo scalo container italiano e uno........

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