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Alopecia e calvizie, la svolta. Creati in laboratorio i primi follicoli in provetta

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17.04.2026

Alopecia e calvizie, la svolta. Creati in laboratorio i primi follicoli in provetta

Alopecia e calvizie, la svolta. Creati in laboratorio i primi follicoli in provetta

Ricercatori giapponesi hanno messo a punto una tecnica innovativa che utilizza tre tipi di cellule per far crescere i follicoli e farli connettere ai tessuti, superando limiti che finora impedivano lo sviluppo dei capelli in laboratorio

Alopecia e calvizie, la svolta

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Per chi soffre di perdita di capelli dovuta a calvizie o alopecia, spesso i rimedi disponibili si limitano a farmaci che rallentano il problema o a trapianti complessi e costosi. Ora, un team di ricercatori giapponesi ha compiuto un passo decisivo verso una soluzione più rigenerativa e naturale: per la prima volta sono stati prodotti in laboratorio follicoli piliferi completamente funzionanti, capaci di far crescere un vero fusto di pelo. Lo studio, condotto sui topi e pubblicato sulla rivista Biochemical and Biophysical Research Communications, potrebbe aprire scenari rivoluzionari per chi da anni combatte con la perdita dei propri capelli.

Tre cellule combinate

Secondo i ricercatori dell’istituto Riken, la scoperta è stata possibile grazie a una combinazione precisa di tre tipi di cellule. Come spiegano, le cellule epiteliali generano il capello, le cellule della papilla dermica inviano segnali chimici essenziali per stimolarne la crescita, e le cellule mesenchimali, introdotte nella fase iniziale della formazione del follicolo, formano un’impalcatura attorno al bulbo, la cosiddetta guaina dermica. Grazie a questa aggiunta, i follicoli in laboratorio non solo crescono, ma si connettono ai tessuti circostanti e seguono i cicli naturali di sviluppo.

“Fino ad oggi era possibile produrre follicoli solo se trapiantati in vivo, altrimenti non riuscivano a connettersi e a svilupparsi”, ha dichiarato il dottor Kenji Okamoto, coordinatore del progetto. “Con l’aggiunta delle cellule mesenchimali, siamo riusciti a creare follicoli funzionanti già in laboratorio, un passo che fino a poco tempo fa sembrava impossibile”.

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OrganTech, azienda giapponese che ha finanziato parte della ricerca, osserva che questo approccio rappresenta una vera rivoluzione rispetto ai trattamenti attuali. “A differenza del minoxidil o della finasteride, che rallentano la caduta dei capelli, il nostro metodo ricostruisce unità follicolari complete, funzionanti e con un’architettura cellulare precisa”, ha spiegato il dottor Hiroshi Tanaka, ricercatore senior dell’azienda.

Le implicazioni future sono notevoli. La possibilità di produrre follicoli in laboratorio potrebbe consentire trapianti senza dover prelevare unità dalla pelle dei pazienti, riducendo rischi e tempi di attesa. “Immaginiamo un futuro in cui sia possibile creare follicoli personalizzati per ogni paziente, rispettando il colore, la struttura e la naturalezza dei capelli originari”, ha aggiunto Okamoto.

Il prossimo passo sarà trasferire questa tecnologia ai follicoli umani, garantendo che crescano in modo sicuro e duraturo. Anche se questa sfida richiederà tempo, la ricerca giapponese segna un vero laboratorio del futuro dei capelli, aprendo la strada a trattamenti rigenerativi capaci di cambiare la gestione della calvizie e dell’alopecia.

La scoperta non è solo un traguardo scientifico, ma potrebbe avere un forte impatto sulla salute mentale di molte persone. Studi recenti evidenziano che la perdita di capelli provoca un abbassamento dell’autostima nel 30% dei casi, stress nel 33% e riduzione della fiducia in sé stessi nel 28%.

L’alopecia colpisce la sfera emotiva e sociale, causando ansia, depressione, isolamento e insicurezza nelle relazioni intime, e risulta particolarmente invalidante per le donne, generando percezione di invecchiamento precoce e ossessione per l’immagine. Per questo motivo, la possibilità di rigenerare follicoli funzionanti in laboratorio non è solo una conquista tecnica: rappresenta un’opportunità concreta per restituire fiducia, sicurezza e qualità della vita a chi oggi soffre di perdita di capelli.

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