Sventato l’assalto a un portavalori, sparatoria e agente ferito: 14 arresti. Nel covo un vero arsenale
Blitz della polizia in un casolare a Vignola (Modena): sventato il colpo al portavalori
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Modena, 19 marzo 2026 – Di lì a poco avrebbero messo a ferro e fuoco l’autostrada, generando il caos ma, soprattutto, mettendo a rischio la vita di tantissime persone. Tutto questo è stato evitato grazie ad una brillante operazione condotta dalle squadre Mobili di Modena – diretta da Mario Paternoster – e Chieti, dai colleghi del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato (uno dei quali rimasto leggermente ferito in un conflitto a fuoco), con il supporto operativo dei reparti speciali dei Nocs e di un elicottero, che ieri pomeriggio hanno arrestato una banda di pericolosi rapinatori: ben 14 persone.
Un’organizzazione esperta proveniente da Cerignola
Parliamo di una organizzazione esperta proveniente da Cerignola (Puglia), in possesso di un arsenale, e pronta a mettere a segno un assalto ad un portavalori sull’A1. Esattamente come accaduto il 14 giugno del 2021 quando una banda organizzata scatenò l’inferno all’altezza di San Cesario mettendo nel mirino un furgone portavalori della ditta Battistolli. La banda utilizzò tir per bloccare la circolazione, minacciando gli autisti con i kalashnikov, sparando colpi in aria. Anche ieri l’organizzazione era pronta ad entrare in azione con un piano simile, partendo dal covo criminale ricavato nei pressi del mercato ortofrutticolo di Vignola.
L’arsenale in un casolare
Qui, nella zona artigianale appunto, i rapinatori avevano stipato all’interno di un casolare decine di armi poi trovate e sequestrate dai poliziotti. Quando gli agenti, infatti, a conclusione di una articolata indagine iniziata e diretta dalla Procura di Chieti e con la collaborazione ed in sinergia con la Procura di Modena sono arrivati al nascondiglio, i componenti della banda hanno cercato di darsi alla fuga nei campi ma i tantissimi ed esperti poliziotti presenti sono riusciti a catturarli presumibilmente tutti (ieri sera erano ancora in corso perlustrazioni nella zona).
Il colpo: l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori
Si tratta appunto di uomini italiani quasi tutti dell’area di Cerignola, Foggia ed un albanese che stavano per realizzare il piano criminale: l’apertura dei furgoni blindati di una nota società di trasporto valori in partenza da Bologna e diretti a Paderno Dugnano in transito sull’autostrada A1. Il colpo sarebbe stato messo a segno verosimilmente tra Modena e Bologna.
Nel corso del blitz e della successiva perquisizione nell’area ne è nato un conflitto a fuoco: i banditi hanno imbracciato le armi ferendo di striscio, fortunatamente in modo non grave, un poliziotto, subito soccorso e trasportato all’ospedale. “Abbiamo visto uno dei banditi nascondersi – ha spiegato un residente –. Abbiamo sentito gli spari”.
Sequestrate decine di armi
A seguito degli arresti la polizia – entrata nel nascondiglio – ieri ha sequestrato numerose armi da sparo automatiche, tra cui almeno 4 mitragliatori modello AK 47 e polvere pirica con congegni elettronici e manuali, tre secchi di chiodi a punta che sarebbero serviti all’organizzazione per bloccare il transito degli altri mezzi in autostrada e alcune taniche di benzina che, sicuramente, sarebbero state utilizzate per incendiare i mezzi ed ostacolare l’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine.
Gli agenti hanno poi recuperato numerosi indumenti per il travisamento, che sarebbero serviti per il colpo. Sequestrati in serata anche numerosi mezzi: un autoarticolato di proprietà di uno degli arrestati utilizzato per il trasporto di parte dell’attrezzatura e quattro veicoli di grossa cilindrata (tre Maserati ed una Audi). Non è tutto perchè i 14 fermati erano in possesso anche di un apparecchio Jammer per inibire le comunicazioni via telefono ed impedire o quantomeno rallentare i soccorsi e l’arrivo delle forze di polizia. Tutti gli arrestati sono stati condotti in questura.
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