Salim e il rapporto coi genitori: “Tanti sacrifici per farmi studiare, ma io non ho fatto niente di buono” /
Salim El Koudri (a sinistra) e a destra fiori davanti alla vetrina del negozio in centro a Modena contro cui ha finito la sua folle corsa con l'auto
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Modena, 23 maggio 2026 – “Hanno fatto tanti sacrifici per farmi studiare, ma io ho fallito, non sono riuscito a realizzarmi. Non ho fatto niente di buono. Non me lo hanno fatto fare” riferendosi a chi lo avrebbe respinto. E poi questa frase che racchiude l’ansia di un riscatto sociale mancato. “Io sono italiano, ma i miei genitori sono stranieri”. Ieri mattina, nel secondo incontro in carcere con il proprio avvocato Fausto Gianelli, Salim El Koudri ha ribadito il proprio senso di rabbia per quel posto di lavoro che non è riuscito a trovare. Non è chiaro, ora – forse all’esito delle indagini potrà trovare il giusto significato – se il sottolineare di essere italiano fosse legato ad un sentimento di frustrazione per un Paese, il nostro, che forse non ha saputo – a suo dire – fornirgli la........
