menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Tentata strage in famiglia: il padre, accoltellato nel giorno del suo compleanno, è ancora in coma

9 0
11.04.2026

La casa dove si è consumato il dramma martedì notte. Un’immagine di Ripon MD: è nato il 7 aprile 1980 a Noakhali, una città del Bangladesh meridionale

Articolo: Strage sfiorata in famiglia, il pianto del 21enne: “Un raptus improvviso”

Articolo: Accoltella la famiglia a Fano: “Convivenza non semplice, non era facile con loro”. Erano seguiti dalla Caritas

Articolo: Il 21enne e l’attacco alla famiglia, lo zio Jonny sotto choc: “Non era mai stato violento. Gli chiederò: perché l’hai fatto?”

Articolo: Accoltella i genitori e il fratellino: “E’ stato un raptus improvviso a seguito dei maltrattamenti del padre”

Fano, 11 aprile 2026 – Il telefono squilla, ma dall’altra parte le parole dei parenti arrivano misurate. Non c’è ancora spazio per spiegazioni, solo per l’attesa. E per una speranza appesa alle prossime ore. “Ripon deve restare così, intubato, almeno per altri tre giorni. Devono aspettare che si stabilizzi”, raccontano i familiari, che hanno parlato anche con altre persone vicine a lui. È in coma farmacologico. La prognosi non è stata sciolta.

Strage sfiorata in famiglia, il pianto del 21enne: “Un raptus improvviso”

Il tentato triplice omicidio

Ripon MD, 46 anni, è il padre rimasto gravemente ferito nel tentato triplice omicidio familiare avvenuto a Fano e resta ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Torrette dopo essere stato accoltellato nella notte tra lunedì 6 e martedì 7 aprile nella casa di via XII Settembre.

Tutto passa da qui: dalle prossime ore, dalla tenuta del suo corpo. È lui il più grave dei tre feriti in quella notte di follia. Colpito alla schiena e al collo, è stato operato subito dopo il ricovero. Poi lo hanno operato una seconda volta. Le sue condizioni restano sotto stretta osservazione. Una situazione sospesa, come sospeso resta il senso di quello che è accaduto.

Una coincidenza che colpisce

C’è poi un dettaglio che si aggiunge ora e che pesa. Ripon - che è nato il 7 aprile 1980 a Noakhali (nota in passato come Sudharam), una città del Bangladesh meridionale appartenente alla divisione di Chittagong - è stato ferito proprio nelle ore in cui compiva gli anni. Una coincidenza che colpisce e che aggiunge un livello in più a una vicenda già difficile da decifrare.

Come stanno la mamma e il fratellino dell’aggressore

Nello stesso ospedale, ma in reparti diversi, ci sono anche la moglie Rebeka, sposata dal 2003, e il figlio di 16 anni. Anche loro accoltellati, anche loro ricoverati. Una famiglia separata dai muri dei reparti, ma unita da quello che è successo e dentro lo stesso perimetro di dolore. Due anni dopo il matrimonio tra Ripon e Rebeka era nato il primogenito, Rafi, oggi 21enne.

Rafi è in carcere, si temono atti di autolesionismo

È lui il ragazzo accusato dell’aggressione. Si trova attualmente nel carcere di Villa Fastiggi. Il giudice ha sciolto la riserva e disposto la custodia in carcere. Secondo quanto raccontato dal suo legale, Andrea Floriani, avrebbe avuto un crollo dopo aver saputo che i familiari erano vivi, scoppiando a piangere. “Stiamo lavorando per ottenere una misura alternativa al carcere”, dice Floriani. Tra l’altro il ragazzo è sotto stretta osservazione, in cella, perchè si teme che possa fare atti di autolesionismo.

Forti dissidi fra Rafi e il padre

Un passaggio che restituisce tutta la frattura di questa vicenda: tra ciò che è stato fatto e la consapevolezza che arriva dopo. Il movente resta ancora senza una risposta ufficiale. Compreso tra forti dissidi famigliari, soprattutto tra Rafi e il padre. Restano, nella loro gravità, le condizioni sanitarie di Ripon, ancora appese a un equilibrio fragile. E sullo sfondo lo stato di una famiglia che, nel giro di poche ore, si è ritrovata divisa tra stanze d’ospedale e le sbarre di una cella, dentro una storia che continua a cercare un senso.

© Riproduzione riservata


© il Resto del Carlino