"Il nostro coro per le vittime di Crans". Muti e 3500 voci di dolore e speranza
Riccardo Muti e i 3546 coristi arrivati a Ravenna da tutta Italia: tra loro, il padre di Riccardo Minghetti, ucciso a Crans-Montana
Sono le cinque del pomeriggio al Pala De André. Le due giornate di lezioni e di prove con più di 3500 coristi arrivati da tutta Italia stanno quasi per arrivare al termine, ma Riccardo Muti ha un’ultima dedica. La più profonda, la più struggente. "So che qui fra noi c’è anche il papà di Riccardo Minghetti, un ragazzo che insieme ad altri è rimasto vittima della tragedia di Crans Montana, e c’è anche il coro di Roma che ha cantato al suo funerale. Trovano nella musica un conforto a una tragedia così immane – dice il Maestro –. Vorrei dunque che tutti noi dedicassimo l’Ave Verum Corpus a Riccardo e a tutti gli altri giovani che sono morti in quell’orrendo incendio per colpevolezza e superficialità e delinquenza di altri". Tanti hanno le lacrime agli occhi mentre la musica sgorga meravigliosa, con la sua capacità di lenire dolori e ferite: "Credo fermamente nella potenza della cultura e dell’arte", confida il Maestro.
Lo aveva promesso lo scorso anno, alla prima edizione: "Visto il successo anche inaspettato, stiamo pensando che forse potremmo........
