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Pagelle. I ritmi compassati esaltano Matic, ’Pina’ il più pericoloso

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27.04.2026

Nemanja Matic contende un pallone a Dodò

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TURATI 6.5 Seconda di fila dall’inizio per il ‘revenant’ neroverde, riemerso una settimana fa da sette mesi di ‘letargo’: atteso alla conferma, le attese non le tradisce. Bene sul ‘tacco’ con cui lo cerca Gudmundsson a metà primo tempo, bene anche dopo. Miracoli non ne deve fare, ma le parate con cui argina Dodò all’alba e Ndour al tramonto della ripresa ne certificano la statura.

WALUKIEWIZ 6. Solomon, che Vanoli gli spedisce contro perché ha passo più ‘svelto’, non gli toglie il sonno: saggia gestione della gara da parte del polacco, la cui fascia si scuce in non più di un paio di occasioni.

MUHAREMOVIC 6,5. Non sbaglia una chiusura, nemmeno quando si tratta di uscire dal cortile di casa, ovvero l’area di rigore neroverde.

IDZES 6,5. Quando ‘mura’ Gudmundsson, poco dopo la mezz’ora del primo tempo, ti accorgi quanto conta. La Viola che alza il baricentro, nella seconda metà della ripresa, non lo spaventa.

GARCIA 6. Supera i problemi fisici che gli avevano tolto la gara contro il Como: argina senza troppi problemi le sgasate di Harrison, proponendo un paio di tracce offensive interessanti nella metà campo viola.

THORSTVEDT 6. Fa e disfa, la Penelope norvegese, dentro una gara che non restituisce la sua miglior versione. Qualcosa bene, qualcos’altro meno: più presente che preciso, Thor…

MATIC 6,5. I ritmi compassati della gara lo aiutano a prendersela, la gara. E a piegarla alle esigenze di un Sassuolo più di governo che non di lotta… (43’ s.t. Vranckx s.v. Si incolla a Fazzini: missione compiuta).

KONÈ 6. De Gea lo mura al minuto 11, quando gli spresenta davanti. Da lì in poi si vede poco, ma un paio di ‘strappi’ – e parecchia applicazione – gli valgono la sufficienza (29’ s.t. Fadera 6. Solita corsa, solita confusione)

VOLPATO 6. Gli manca l’uno che farebbe trentuno per bissare il gol rifilato all’andata alla Viola: lo cerca al 29’ ma trova il fondo, ci riprova nella ripresa ma De Gea risponde da par suo (20’ s.t. Lipani 6. Entra quando il Sassuolo si abbassa: ne riequilibra gli assetti).

PINAMONTI 6,5. ‘Chi ha fatto palo?’ è diventata battuta iconica, cui rispondiamo dicendo che palo lo ha fatto il ‘Pina’, inventandoselo dal nulla su su un cross di Laurientè quando l’ora di gioco va a scoccare. A dispetto dei pochi palloni giocabili che gli lascia un canovaccio tattico che privilegia gli assalti all’esterno è il neroverde più pericoloso. (29’ s.t. Nzola 6. Tiene la squadra alta, avrebbe di che far bene su una ripartenza, ma indugia).

LAURIENTÉ 6. Un assist a Pinamonti, un paio di egoismi che lo vedono scegliere la conclusione e non l’assist a penalizzare manovre che non decollano, ma una dedizione encomiabile. (43’ s.t. Moro s.v. Dentro nel finale).

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