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L’arte del ricordo: il liceo 'Mannucci' disegna i proverbi dei malati di Alzheimer

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13.03.2026

La presentazione del progetto

Jesi (Ancona), 13 marzo 2026 - La memoria remota degli anziani e la creatività dei giovani si sono incontrate per dare vita a “Parole di saggezza”, una pregevole pubblicazione che raccoglie un centinaio di proverbi e detti popolari. Il progetto nasce all'interno del centro Diurno Demenze Cassio Morosetti, dove gli operatori hanno raccolto con cura le espressioni idiomatiche degli ospiti, e trova oggi una veste artistica grazie alle illustrazioni degli studenti del Liceo Artistico Mannucci. L'iniziativa non è solo un esercizio editoriale, ma un atto di alto valore sociale. Come sottolineato dal presidente dell'Asp Ambito 9, Daniele Tassi, l’obiettivo è dimostrare che «una struttura di accoglienza non resta chiusa in se stessa, ma sa relazionarsi con il territorio», tramandando saperi e valori che, racchiusi in coloriti modi di dire, rischierebbero altrimenti di scomparire. La presentazione del volume è stata anche l'occasione per accendere i riflettori sul tema dell'Alzheimer, una patologia in crescita esponenziale. L'Italia è infatti il primo paese in Europa per casi diagnosticati (1,4 milioni). Il direttore dell'Asp Ambito 9, Franco Pesaresi, ha evidenziato come l’Italia sia il primo Paese in Europa per numero di malati e probabilmente il secondo al ondo dopo il Giappone. Pesaresi ha aggiunto come il recupero dei proverbi sia funzionale all'obiettivo di «recuperare dai residui di memoria di chi soffre di tale patologia ricordi e pensieri che consentono di mantenere lucidità». Per gli ospiti del centro, il proverbio diventa uno strumento terapeutico. La coordinatrice Alessandra David ha infatti rimarcato come questa attività venga utilizzata quotidianamente per favorire il linguaggio, l'identità e la memoria remota. Il liceo Artistico Mannucci ha accolto la proposta con entusiasmo. La professoressa Giuliana Pallotto ha svelato come molti di questi detti fossero totalmente sconosciuti agli allievi (due classi di quarta arti figurative), che hanno dovuto studiarli e interpretarli per tradurli in disegni di elevata fattura. Questo scambio proseguirà presto con una visita degli studenti al centro diurno, promettendo un arricchimento emotivo reciproco. Tuttavia, il vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Samuele Animali, ha lanciato un monito: la questione delle demenze è ancora sottovalutata dalle politiche nazionali, con liste di attesa e disagi che pesano sulle famiglie. Iniziative come questa servono a ricucire il rapporto tra generazioni, spesso teso, portando i giovani a confrontarsi con la fragilità e gli anziani a rispecchiarsi nella freschezza dei ragazzi. In conclusione, come affermato dalla responsabile dell'Unità Anziani Sara Molinari, il libro — disponibile gratuitamente presso la sede Asp Ambito 9 in Via Gramsci 95 — è il racconto di un territorio che crede nella persona e nella sua storia: «Un invito a custodire ciò che siamo stati per continuare a costruire ciò che saremo».

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