Fabriano, spende una banconota falsa ma il tatuaggio sul viso lo incastra
Fabriano (Ancona), 20 marzo 2026 - Un commerciante fabrianese si è rivolto al commissariato di pubblica sicurezza segnalando un episodio sospetto avvenuto durante una normale transazione. E’ avvenuto nei giorni scorsi. L’esercente ha riferito di aver ricevuto da un cliente una banconota da 50 euro che, per caratteristiche e consistenza, riteneva potesse essere falsa. La segnalazione ha fatto scattare l’immediato intervento della Polizia di Stato. Una pattuglia della volante si è recata sul posto per raccogliere le prime informazioni e avviare le ricerche dell’uomo, che nel frattempo si era già allontanato facendo perdere le proprie tracce. Il cliente è stato descritto come un giovane di circa trent’anni, con un segno distintivo ben visibile: un tatuaggio sul volto. Gli agenti hanno quindi avviato gli accertamenti, acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’esercizio commerciale, che avevano ripreso le fasi della compravendita. Parallelamente, la banconota sospetta è stata sottoposta alle verifiche del caso, con richiesta di accertamento alla Banca d’Italia, che ha successivamente confermato la non autenticità del denaro. Determinante si è rivelato il lavoro di analisi svolto dalla Polizia Scientifica, che, attraverso l’esame dei fotogrammi, è riuscita a risalire all’identità del presunto responsabile. Gli ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito di accertare la presenza dell’uomo nel territorio fabrianese proprio nei giorni in cui si è verificato l’episodio. Il soggetto identificato è un giovane ventenne comunitario, residente in un’altra regione ma di fatto senza fissa dimora. A suo carico risultano precedenti penali per reati contro il patrimonio, contro l’amministrazione della giustizia e per analoghi episodi legati alla spendita di banconote false. L’uomo, inoltre, presentava il tatuaggio sul volto descritto dal commerciante, elemento che ha contribuito a rafforzarne l’identificazione. Alla luce degli elementi raccolti, il ventenne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di spendita di banconote false. La normativa vigente prevede per questo tipo di illecito pene severe, con la reclusione da tre a dodici anni e una multa compresa tra 516 e 3.098 euro. L’episodio conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, nonché l’utilità dei sistemi di videosorveglianza e delle attività di analisi tecnica nel contrasto a reati che, pur nella loro apparente semplicità, possono arrecare danni economici e minare la fiducia nei circuiti commerciali.
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