Bonitta "Ci rivediamo, sarà un match duro"
Marco Bonitta sulla panchina della Porto Robur Costa (Foto Zani)
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Il futuro della Consar, seconda della classe, e il piazzamento nella griglia playoff, passano dal match di domani a Fano, penultima. Sulla strada dei giallorossi ci sarà Marco Bonitta che, a metà febbraio, dopo l’esperienza estiva ai Mondiali con la nazionale maschile dell’Egitto, ha ‘raccolto’ la panchina del club marchigiano, sprofondato nel frattempo in zona retrocessione. Ora Fano (+5 a 2 turni dalla fine) potrebbe festeggiare la salvezza proprio contro la Consar.
Bonitta, chi glielo ha fatto fare di accettare Fano in zona retrocessione? "Effettivamente è un po’ la domanda che mi sono fatto anch’io".
Qual è stata la molla? "Ero in ‘crisi di astinenza’, avevo già rinunciato a diverse proposte. Sapevo bene che sarei andato in contro ad una situazione non semplice. Però Fano è una società con molta passione e con una bella ambizione, simile a quella che avevamo a Ravenna".
Quindi? "Quindi, se un allenatore non accetta sfide con grandi rischi, è meglio che faccia un altro mestiere".
Vinta la prima con Cantù, sono poi arrivati 2 ko con Pineto e Porto Viro. La zona retrocessione era di nuovo a -1... "Dopo Cantù abbiamo incontrato due avversarie in grande condizione e siamo tornati nelle sabbie mobili. Poi, dal campionato polacco è arrivato l’opposto Kapica e ci abbiamo messo una pezza, vincendo a Sorrento grazie anche ai suoi 24 punti".
Con i ravennati (di nascita e acquisiti) Mengozzi, Ricci e Coscione, si sente un po’ a casa? "Sono giocatori che conosco molto bene. Mi trovo in un ambiente dove non devo scoprire molto".
Fano-Consar non è più un match da ‘mors tua vita mea’, ma ha comunque qualche risvolto di classifica. Ravenna può ancora ambire al primo posto, mentre Fano può addirittura puntare all’ottavo posto, ovvero i playoff. "Il pathos è reciproco, anche se gli obiettivi sono differenti. Entrambe le squadre devono comunque guardare al proprio risultato e a quello dei competitor. Il mio pensiero è abbastanza circoscritto al match di domani".
Che partita si aspetta? "Molto dura per noi, perché Ravenna è in una buona situazione psicologica, come testimonia il 3-0 contro Prata. Speriamo di farla diventare un po’ dura anche per gli avversari".
Che effetto le farà trovarsi di fronte qualche sua ‘creatura’? "Sono contento. Lo staff, da Valentini, Di Lascio, Zauli, Mollo e Ade, è quello che scelsi io. Poi Bartolucci, Russo e la trattativa per Zlatanov sono tutte scelte che ho proposto io".
Il futuro? "C’è un accordo di massima con Fano".
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