Ragazzina racconta le violenze in un tema a scuola: “Il vicino ha abusato di me”
L'indagine per violenza sessuale è partita dopo che gli insegnanti si sono resi conto della gravità della situazione
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Ravenna, 23 aprile 2026 – Aveva meno di quattordici anni quando, durante un tema assegnato in classe, ha trovato il coraggio di raccontare quello che fino a quel momento non era riuscita a dire a nessuno. Da quelle righe è partita un’indagine per violenza sessuale che ieri è approdata in tribunale a Ravenna e vede imputato un uomo di 85 anni, che all’epoca dei fatti era vicino di casa della giovane.
Gli abusi dell’85enne
L’episodio contestato dall’accusa risale al giugno del 2024. Secondo la ricostruzione della Procura, l’anziano avrebbe avvicinato la ragazzina – che da poco si era trasferita con i genitori nell’abitazione accanto – con un pretesto, invitandola a entrare nella propria casa per mostrarle alcuni ambienti. Una volta all’interno, l’uomo avrebbe abusato di lei costringendola a subire atti sessuali consistiti in baci sulla guancia e sulla bocca, per poi spingersi oltre, attraverso palpeggiamenti sul seno e nelle parti intime.
La svolta sui banchi di scuola
Dopo l’episodio, la ragazzina non avrebbe raccontato subito quanto accaduto, rimanendo in silenzio anche in ambito familiare. La svolta è arrivata tra i banchi di scuola: nel corso di un compito scritto ha descritto i fatti, facendo emergere una situazione che ha immediatamente allertato gli insegnanti. La scuola ha quindi attivato le procedure previste, segnalando il caso alle autorità competenti.
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Le indagini della Questura
Le indagini sono state subito prese in carico dalla Squadra Mobile della Questura di Ravenna. La minore è stata ascoltata in due distinti momenti a sommarie informazioni, fornendo un racconto ritenuto coerente e riscontrato dagli investigatori nel corso degli accertamenti. Parallelamente è stato sentito anche l’anziano, che ha fornito una versione dei fatti ritenuta non del tutto lineare.
Il procedimento è ora nella fase dell’udienza preliminare. Nella mattinata di ieri, davanti al giudice per l’udienza preliminare Andrea Galanti, si è delineata l’ipotesi di un accordo tra accusa e difesa per un patteggiamento. La posizione dell’imputato, difeso dall’avvocato Raffaella Salsano, sarà ulteriormente definita nella prossima udienza fissata per il mese di giugno. All’epoca non fu ravvisata l’esigenza di misure cautelari a carico dell’indagato, anche perché nel frattempo la famiglia della ragazzina aveva lasciato quella palazzina.
Restano centrali, nel fascicolo, gli elementi raccolti dagli inquirenti a partire proprio dal racconto della giovane, che ha dato avvio all’intera vicenda. Sarà il giudice a valutare l’eventuale richiesta di definizione del procedimento, mentre la famiglia della vittima, intenzionata a lasciarsi quel brutto momento alle spalle, non è parte civile al processo.
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