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Croci: "Samb, adesso bisogna fare gruppo"

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25.02.2026

"Come uscire fuori da questa situazione? Facendo gruppo e squadra". Remo Croci nel campionato 2005-2006 fu il direttore tecnico della Samb nelle ultime dodici giornate che coincisero con la salvezza ai play out. "Allora -racconta- nello spogliatoio entravano solo le persone addette al campo. Fu stipulato un patto tra tutti noi che alla fine ha garantito continuità alla Samb. Ai rossoblù poi si unì il pubblico. Città e squadra furono un tutt’uno ed alla fine ci salvammo sul campo vincendo i play out con il Lumezzane. In questo modo oltre a preservare il titolo sportivo, permettemmo al Tribunale di vendere il club all’asta fallimentare con una quotazione importante". Croci sotto il profilo prettamente tecnico è paragonabile il campionato 2005-2006 a quello di oggi? "Sotto il profilo della società no. Oggi c’è un club solido economicamente e questo è un dato di fatto molto importante. Ai nostri tempi andavamo anche per la carità. Chiedevamo continuamente aiuto alla città per risolvere le gravi problematiche esistenti. Anche l‘avvocato Grassani che doveva prendere dei soldi dal club fu disponibile in certi momenti di lasciarci gli incassi per andare avanti. Fortunatamente oggi non è così. A livello sportivo dico, invece, che quella Samb era completa in ogni reparto. Portammo anche dentro dei ragazzi delle giovanili come Lunerti e Labanti per rendere l’organico ancora più competitivo. La cosa importante oggi è che si faccia gruppo e che la squadra si isoli dal contesto esterno per trovare dentro di sé le giuste motivazioni". In città si parla di nuovo diesse e di calciatori in arrivo dalla lista degli svincolati. "Prima di tutto bisogna salvare la categoria e poi pensare al direttore sportivo che secondo me è una scelta secondaria. A cosa serve adesso? Andrebbe bene anche una soluzione interna fino al termine del campionato. Per quanto riguarda gli svincolati, invece, c’è poco da scegliere. Certo, può stare anche bene fisicamente ma è fondamentale calarsi nelle mentalità di queste nove partite. Un errore commesso è quello di non avere trovato prima un’alternativa ad Eusepi che sta tenendo su l’attacco da solo". Croci, ora in panchina c’è Roberto Boscaglia. "Altro gravissimo errore è stato quello di non avere capito che dopo Palladini ci voleva un allenatore con le caratteristiche di Boscaglia che potesse garantire quel necessario livello di esperienza. Per dodici partite ci siamo affidati a Mancinelli e D’Alesio perdendo tempo prezioso. Boscaglia non ha la bacchetta magica. Bisognava chiamarlo subito. Con lui oggi la Samb sarà più squadra, con i calciatori che dovranno credere in loro stessi. Il pubblico sarà sempre dalla loro parte ed anche se dovessimo andare ai play out, bisognerà crederci fino in fondo".


© il Resto del Carlino