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Delitto di Porta Cappuccina, interrogatorio di Bellini: collegamento video dal carcere. Attesa per l’autopsia su Tacconi

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23.04.2026

La scalinata del palazzo dove vive Emanuele Bellini (a destra); nel riquadro a sinistra, la vittima Niko Tacconi

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Ascoli, 23 aprile 2026 – Giornata importante quella di oggi per i risvolti legali dell’omicidio di Niko Tacconi avvenuto ad Ascoli nella serata di domenica scorsa in un appartamento di via Pergolesi a Borgo Solestà. Per la morte del barbiere ascolano è in carcere Emanuele Bellini, 54enne accusato dalla Procura di Ascoli di omicidio volontario, resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni per aver colpito due carabinieri (prognosi di 4 giorni ciascuno) in un disperato tentativo di darsi alla fuga quando gli stessi sono giunti sul luogo del delitto e lo hanno arrestato.

L’udienza di convalida

Stamani alle 9 è fissata l’udienza di convalida dell’arresto. Assistito dall’avvocata Alessandra Morganti, dal carcere di Marino Bellini comparirà in collegamento video davanti al giudice delle indagini preliminari che, dal tribunale, lo sottoporrà alle domande, cercando di capire come si sono svolti i fatti domenica sera, durante la drammatica lite, finita a colpi di coltello. Informalmente, all’indomani dell’omicidio Bellini ha detto che si è trattato di un fatto accidentale, spiegando che Tacconi sarebbe finito contro il coltello nel mentre gli si è scagliato contro, dopo aver insistentemente bussato alla porta dell’abitazione nella palazzina delle case popolari a Porta Cappuccina. Una tesi che però cozza col fatto che Bellini avrebbe colpito con più coltellate Niko Tacconi, di cui una ritenuta mortale.

La reciproca gelosia per una donna

Una lite causata dalla reciproca gelosia fra i due ascolani riguardo ad una donna che nel quartiere li aiutava dando da mangiare e offrendo altri aiuti materiali, in particolare a Tacconi. Ricordiamo che Bellini è stato dichiarato interdetto dal Tribunale di Ascoli il 14 luglio del 2023. Circostanza non di poco conto; sono infatti in corso valutazioni circa la sua imputabilità e la detenzione in carcere che potrebbe presto essere sostituita col ricovero in una struttura sanitaria idonea.

Domani il procuratore capo Umberto Monti e il sostituto procuratore Saramaria Cuccodrillo affideranno l’autopsia sul corpo di Tacconi ai propri consulenti Massimo Senati e Francesco Brandimarti della Medicina Legale dell’Ast di Ascoli. Vi prenderà parte anche il medico legale Claudio Cacaci, nominato dall’avvocato Umberto Gramenzi che assiste la madre e il fratello della vittima. La morte di Niko è stata causata da “shock emorragico da ferita penetrante all’addome”. Ai consulenti la Procura chiede di accertare la presenza di lesioni da arma da punta e da taglio, indicare descrizione e gravità, nonché il rapporto con la morte; inoltre la compatibilità delle lesioni col coltello da cucina con lama da 17 centimetri sequestrato dai carabinieri. Dovranno stabilire anche se le lesioni sono compatibili con la ricostruzione di Bellini riguardante la presunta aggressione di Tacconi mentre lui – come ha asserito – impugnava l’attrezzo da cucina senza imprimergli forza.

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