Sparatoria al campo nomadi: giovane ferito alle gambe
Zola Predosa (Bologna), 23 febbraio 2026 – Una lite o un regolamento di conti, degenerato in una sparatoria. Un pregiudicato trentenne è stato ferito ieri sera da più colpi esplosi da un’arma da fuoco al campo nomadi di Zola Predosa.
Erano circa le 22 quando è stato dato l’allarme alle forze dell’ordine: l’uomo è stato colpito alle gambe, probabilmente da un altro ospite del campo. Non in pericolo di vita, il trentenne è stato trasportato d’urgenza in ambulanza all’ospedale Sant’Orsola di Bologna per le cure.
A Zola, allertati dai sanitari, sono subito intervenuti i carabinieri del Radiomobile e del Nucleo operativo della compagnia di Casalecchio, per ricostruire la dinamica dell’aggressione armata e i motivi che hanno scatenato tanta violenza. Se si sia trattato di una lite degenerata a causa dell’alcol o di una vendetta legata a rancori o problemi d’affari.
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L’ipotesi degli investigatori dell’Arma, almeno stando ai primi elementi raccolti nell’immediatezza, è che comunque si sia trattato di una questione ‘interna’ al campo: le indagini sono in corso
per individuare lo sparatore e delineare il contesto della vicenda.
Un lavoro decisamente complesso, vista anche la difficoltà a sfondare il muro di omertà della comunità rom. In nottata sono stati ascoltati gli altri ospiti del campo e, appena in condizione, verrà sentito anche il ferito ricoverato in ospedale.
La speranza è che, almeno lui, decida di collaborare. L’episodio, di una gravità inaudita, è destinato a suscitare grande preoccupazione e profondo sconcerto nella comunità di Zola Predosa, dove si trova il campo nomadi teatro della sparatoria.
