Dardust a Sanremo, la canzone “Stella Stellina” e il duetto con Ermal Meta. Dagli studi all’origine del nome
Dario Faini, in arte Dardust, assieme a Ermal Meta (foto Instagram)
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Ascoli, 27 febbraio 2026 - L’ascolano Dario Faini, in arte Dardust, sarà ancora una volta protagonista al Festival di Sanremo. Un ritorno che non sorprende, ma che conferma il ruolo centrale del pianista, compositore e producer marchigiano nella musica italiana degli ultimi vent’anni. Alla 76ª edizione della kermesse, in programma dal 24 al 28 febbraio, il suo nome figura tra le firme più attese: è infatti coautore e produttore di “Stella Stellina”, il brano con cui Ermal Meta torna in gara all’Ariston.
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Faini e lunga storia d’amore con il Festival
Per Faini si tratta dell’ennesimo capitolo di una lunga storia d’amore con il Festival. Innumerevoli le edizioni che lo hanno visto protagonista come autore, direttore d’orchestra, superospite o pianista al fianco di grandi artisti – come Jovanotti – ma soprattutto come “regista” musicale di canzoni diventate iconiche.
Le canzoni diventate iconiche
Due vittorie e un terzo posto impreziosiscono il suo palmarès: “Soldi” di Mahmood, trionfo nel 2019; “La noia” di Angelina Mango, vincitrice nel 2024; “Cenere” di Lazza, terza classificata nel 2023. A queste si aggiungono successi come “Due” di Elodie, “Mare di guai” di Ariete e, più recentemente, “Febbre” per Clara.
Dagli studi allo Spontini di Ascoli alla carriera internazionale
Numeri da re Mida del pop italiano, con oltre cento dischi di platino firmati e una cifra stilistica ormai riconoscibile: la capacità di fondere la raffinatezza del pianoforte classico con l’energia dell’elettronica contemporanea. Un linguaggio personale, nato dagli studi al “Gaspare Spontini” di Ascoli Piceno e maturato tra sperimentazioni elettroniche, band giovanili (gli Elettrodust, da cui ha ereditato il nome) e una carriera solista internazionale culminata negli album della trilogia iniziata con “7” e arrivata fino a “Urban Impressionism”.
Il sodalizio con Ermal Meta e il duetto a Sanremo
Il sodalizio con Ermal Meta non è una novità: i due avevano già collaborato nel 2017 con “Dall’alba al tramonto”. Stavolta presentano un brano dal titolo evocativo, “Stella Stellina”, che affronta temi attuali attraverso lo sguardo di una bambina. Nella serata delle cover duetteranno insieme sulle note di “Golden Hour”, suggellando un’intesa artistica consolidata.
Da Jovanotti a Giorgia: le ultime collaborazioni e i progetti
Il ritorno sanremese segna anche una nuova incursione di Dardust nel pop dopo un 2025 costellato di collaborazioni di alto profilo, da Jovanotti – per l’album “Il corpo umano vol. 1” – a Giorgia, di cui ha prodotto il recente lavoro. Senza mai abbandonare la musica “colta”: nelle stesse settimane sarà nelle Marche con la Form – Orchestra Filarmonica Marchigiana, per un progetto che intreccia la sua scrittura a quella di Mozart, confermando la doppia anima che lo contraddistingue. Sanremo, dunque, ritrova uno dei suoi artefici più influenti. E Dardust, da Ascoli al palco dell’Ariston, continua a dimostrare che visione, talento e versatilità possono trasformare ogni nota in un momento magico.
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