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Panico in città, garage dato alle fiamme. I residenti: “Una vendetta a opera degli abusivi”

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23.02.2026

Reggio Emilia, 23 febbraio 2026 – Una colonna di fumo nero che si eleva all’improvviso, proprio sotto i loro appartamenti. Questa la scena a cui hanno assistito ieri mattina i residenti di via Agostino Paradisi, quando, attorno alle 11, uno dei garage presenti tra i civici 8 e 10 ha preso fuoco. Immediato l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme nel giro di una mezz’ora, evitando che il fuoco si propagasse anche agli altri box.

Nessun ferito, ma tutto distrutto

Sul posto è giunta anche un’ambulanza, il cui intervento non è stato necessario, in quanto, per fortuna, nessuna persona è rimasta coinvolta, mentre è andato distrutto tutto quello che era presente all’interno della struttura, compresa una poltrona. Sulle cause dell’incendio stanno indagando i carabinieri, ma i residenti sembrano avere pochi dubbi sull’accaduto.

“È stato un gesto di vendetta – racconta A., che vive in uno degli edifici vicini e che preferisce restare anonima per paura di ritorsioni –. Nei garage hanno bivaccato a lungo diverse persone di origini nordafricane. Nei giorni scorsi sono stati cacciati dopo l’intervento delle forze dell’ordine e per questo hanno deciso per ripicca di bruciare quella che una volta era la loro ‘casa’”.

Situazione di degrado

Un gesto che sarebbe quindi l’ennesima testimonianza della situazione di degrado che colpisce la zona, di cui i residenti sono da diverso tempo testimoni inermi. Rifiuti abbandonati, vetri rotti, e una sensazione costante di insicurezza accompagnano tutti coloro che attraversano il lungo il dedalo di condomini di via Paradisi: “Ormai abbiamo paura di uscire, poco tempo fa sono stata inseguita mentre buttavo la spazzatura. Quando erano piccoli i miei figli potevano scendere a giocare al campetto o al parco, oggi questo non sarebbe possibile”, prosegue A., che ha assistito in prima persona al cambiamento in negativo vissuto dal quartiere nel corso degli ultimi anni.

Spaccio e violenza sono infatti all’ordine del giorno, in una zona che comunque vede la presenza di numerose famiglie, spesso straniere, con bambini piccoli.

“Polizia e carabinieri vengono qui quasi tutti i giorni – racconta amareggiata la donna –. Però la situazione non cambia. Queste persone hanno continuato a fare quello che volevano per mesi. Per farvi capire la nostra situazione abbiamo dovuto riparare cinque volte il cancello che da accesso ai garage dove è avvenuto l’incendio, perché veniva danneggiato in continuazione”.

Se questa volta i danni sono stati contenuti è però evidente che senza interventi più concreti si possa arrivare a scenari ben peggiori. Anche se per chi vive in zona ormai il tutto ha ormai assunto i contorni della normalità: “Ormai siamo abituati ad avere a che fare con tutto questo. Chi vive qui sa che deve prestare attenzione ogni giorno”.


© il Resto del Carlino