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"La difesa non è stata la solita . Forse per stanchezza o tensione"

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13.04.2026

Spiro Leka si mette le mani nei capelli: il primo posto è sfuggito dopo sei mesi

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Spiro Leka in sala stampa ha l’aria abbacchiata, ma non rassegnata: "Complimenti a Rieti, col nuovo coach ci aspettavamo una loro reazione mentale: avevano le spalle al muro e poche scuse. Abbiamo visto che hanno anche cambiato dei giochi, mettendoci molta energia e giocando a ritmi alti sin dall’inizio. I 30 punti subitì nel primo quarto non erano un gran segnale" sottolinea Spiro. Che poi ricostruisce il momento cruciale: "Sul 74-71 c’è stata la nostra ultima possibilità per mettergli pressione, lì abbiamo sbagliato da sotto e loro si sono tolti di dosso la scimmia. A quel punto tutto è diventato più facile".

L’atteggiamento dei biancorossi non è stato il solito, comunque: "Preoccupante il 1° quarto, dove stavamo a un metro dalla palla: da analizzare se fosse per stanchezza o per tensione. Ai miei ragazzi ho detto di uscire comunque a testa alta dal palazzo perchè loro sono una signora squadra. A noi è mancata lucidità dopo tre partite in otto giorni con due trasferte difficili. Nonostante tutto, ci abbiamo provato e dobbiamo continuare a essere positivi: siamo a due giornate dalla fine con 26 vinte".

"Oggi abbiamo giustamente perso contro una squadra che ha giocato meglio di noi - ammette Leka - ma da domani dobbiamo resettare tutto. Abbiamo altre due chances, oltre a guardare cosa fanno gli altri. Non sono preoccupato: fuori casa abbiamo spesso fatto 90 punti e siamo la squadra che ha vinto di più in trasferta, con la squadra più giovane del campionato. Mentalità e applicazione ci sono sempre e questi 110 punti subiti non cambiano niente. Faremo sì che rimanga un episodio".

Sul ballottaggio Smith-Johnson spiega: "Avevo comunicato già dopo Torino che la squadra sarebbe rimasta questa, anche perché Smith sta prendendo antibiotici per il mal di gola. Speravo nelle motivazioni da ex di Jazz, ma se rincorri sempre e ricuci un -18 e -20, poi anche le forze mentali vengono a mancare e si accumula stanchezza. La loro energia difensiva su Tambone è stata spesso al limite del fallo, ma lo avrei fatto anch’io fossi stato in loro. La terna arbitrale non può fischiare tutto e questa è stata una chiave".

Crosariol bagna il suo esordio con una vittoria di prestigio: "Sono molto contento per il lavoro che, nel poco tempo avuto, ha dato i suoi frutti. Abbiamo cercato di velocizzare il gioco: 112 punti non capiteranno ad ogni partita, però questo è lo stile che vorrei dare a questa squadra, i giocatori hanno dato una grande prova di orgoglio".

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